La diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, in relazione alla messa in programma nel pomeriggio di mercoledì 25 giugno nella chiesa della parrocchia reggiana del Sacro Cuore a Baragalla “per il processo di Bibbiano che si sta concludendo nel primo grado”, ha spiegato in una nota che “il significato e il senso di questa celebrazione deve essere l’occasione per invocare, in tutte le vicende giudiziarie prossime e lontane, equilibrio nei giudizi e pacificazione sociale”.
Il caso era stato sollevato da Marco Eboli, ex consigliere comunale reggiano di centrodestra, e più recentemente ex coordinatore comunale di Fratelli d’Italia a Reggio, che aveva notato l’insolita motivazione della celebrazione eucaristica nel bollettino dell’Unità pastorale Laudato si’ e aveva fatto appello direttamente al vescovo Morandi “affinché, come ci ha invitato a fare papa Leone XIV, la Chiesa ritrovi l’unità in Cristo evitando di trasferire i conflitti politici al suo interno”.

Il riferimento a Bibbiano, come risulta evidente, è al processo relativo all’inchiesta “Angeli e Demoni”, nata per far luce sulle presunte anomalie negli affidamenti di minori nel sistema dei servizi sociali della Val d’Enza reggiana. La sentenza di primo grado per le 14 persone imputate è attesa intorno al 9 o 10 luglio.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?