Probabili novità in vista per il travagliato parcheggio della stazione Mediopadana. E’ quello che si desume – in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del Comune – vedendo le sbarre installate (ma ancora…imballate) all’inizio e alla fine della cosidetta corsia Kiss&Ride, quella che permette l’accompagnamento (o il prelievo) dei viaggiatori fino alla pensilina di accesso, in corrispondenza della hall principale, e che si è via via sempre più ridotto e complicato in seguito agli eterni lavori. Finalizzati, più che altro, a far incassare soldi. Dalla sua apertura questo splendido gioielllo architettonico – ma soprattutto uno dei migliori successi politco-infrastrutturali di Reggio negli ultimi decenni – ha purtroppo lasciato sempre molto a desiderare dal punto di vista della fruibilità, prima per la scarsità dei parcheggi (nonostante gli ampi spazi che circondano la Mediopadana) poi per il loro costo, che per viaggi non in giornata spessom superare il prezzo del biglietto dell’Alyta velocità.
Nella nuova corsia Kiss&Ride, dove in certi orari non è facile trovare posto e alcuni parcheggi sono stati collocati in una assurda curva a gomito, oggi si accede gratuitamente e la sosta è consentita per massimo 30 minuti con disco orario, più che sufficienti per accoompagnare qualcuno fin sui binari o attenderlo all’arrivo. Con le sbarre, vedremo che succederà: se anche questa corsia sarà messsa a pagamento o se le sbarre serviranno per impedire a qualche ‘furbone’ di parcheggiare per ore o per giorni a gratis nella corsia destinata non ai viaggiatori, ma ai loro accompagnatori.
Intanto a chi frequenta la Mediopadana, non passa inossevata la desolazione del container travestito da Farmacia comunale, in pratica perennemente deserta. Del resto i numeri dei viaggiatori non sono certo da grande stazione (a causa del numero inevitabilmente limitato di treni), né lì si fanno cambi, chi parte e chi arriva ha sempre fretta e per tutti gli altri reggiani perché mai andare in quella farmcia, dove per altro è impossibile parcheggiare?






Ultimi commenti
E da due anni che il comune si è accorto che esiste anche il turismo vediamo,il tempo sarà galantuomo o no
Sono io la ragazza di Scandiano, mi sono fermata perché stavano parlando con un mio amico e volevano portarlo in ospedale senza motivo, ho aperto […]
Ma chissenefrega di costei!
In quanto automobilista e pedona mi sento discriminata rispetto ai ciclisti: le strade e i marciapiedi sono in condizioni da terzo mondo, le ciclabili tanto
In pratica sarà un altro tassello del progetto di sostituzione etnica così ben architettato dall'assessora e così supinamente avallato dalla cecità locale dedita a magnificare