Ricevo dal sindaco di Reggio Massari e dalla giunta comunale l’onore di un comunicato pubblico denso d’insulti quanto privo di contenuti di merito. Nella bolla mentale del postcomunismo lo spazio per il giornalismo non c’è: o si è sudditi a libro paga, e ci si accoda al padrone, o si commette l’antico peccato dell’eresia. Noi siamo altro: facciamo giornalismo, riportiamo fatti ed esprimiamo opinioni. La scarsa esperienza di Massari in materia di confronto pubblico, peraltro, ci induce a non infierire.
Questo sindaco è partito male, mezza città gli è contro, nel Pd a mezza bocca si diffonde un giudizio negativo, ciò che rischia di restare nell’oblio della piccola storia locale è il suo mandato. Nel Pd, anche tra gli elettori, c’è chi rimpiange apertamente la giunta Vecchi (non era scontato).
I danni della cultura woke ampiamente importati in una città già di per sé aperta, accogliente e solidale vanno messi in luce con obiettività e coraggio. La signora Mahmoud sostiene che gli italiani e i reggiani siano razzisti, sino al punto paradossale di aprire (sempre con soldi pubblici) uno sportello che raccolga denunce, perfino – rendiamocene conto – espressioni linguistiche sgradite al demenziale registro degli asterischi e delle schwə.
Al contrario, io credo che la rieducata dovrebbe essere lei. Che dovrebbe essere grata di essere stata accolta in un paese democratico che le ha consentito di crescere, di studiare e perfino di ottenere ben remunerati incarichi pubblici. L’assessora non si dovrebbe permettere di offendere la storia di chi questa città l’ha costruita e arricchita con il proprio lavoro. Impari semmai la virtù della modestia: i cittadini reggiani che in fondo disprezza non saranno tanto sciocchi nel seguire il processo di islamizzazione strisciante che più o meno apertamente conduce.
Così Massari e i suoi cortigiani. Sconfiggere una destra confusa e litigiosa a Reggio Emilia è stato un gioco da ragazzi, ma non crediate che questa destra politica rappresenti il reggiano medio, che non chiacchiera e lavora, che storicamente vota per una sinistra riformista, equilibrata, pragmatica, essenzialmente nel Pd di cui si fida. Le sperimentazioni islamo-femministe non fanno per la gente normale. Il reggiano e la reggiana doc chiedono invece sicurezza, pulizia, servizi efficienti: in pratica, tutto quel che manca da anni. Ultimo amichevole suggerimento a Massari: il giornalismo indipendente prescinde dal potere della politica e dalle simpatie personali. La politica deve essere sottoposta alla critica e accettarne, anche non condividendole, le critiche che arrivano dalla società. I tentativi di denigrazione verso chi esprime opinioni sono sempre destinati al fallimento. Consiglio: non si faccia altro male da solo.






Piena solidarieta’ al Direttore. Replica stupenda.
E’ ora di rimettere al loro posto questa squadra di tronfi incapaci parolai che ci ammorbano con la loro stucchevole retorica e che giocano ad amministrare la nostra citta’. Mi chiedo cosa serva ancora per avere a Reggio Emiia un responso diverso dalle tornate elettorali. Non ne abbiamo abbastanza ? Cos’altro ancora ?
Trincerati dietro un “antifassismo” di facciata sbandierato alla bisogna, la verita’ e’ che i nostri vecchi cari partigiani, a cui va detto sempre e solo grazie, a questi illuminati governanti li avrebbero presi a calci nel sedere…..
Fin troppo moderato nella replica Direttore, e complimenti. Questa giunta compatta nell’intimorire chi osa esprimere legittimamente il proprio pensiero, reo del non allineamento, e chi critica altrettanto lecitamente quell’insensato progetto meritava di più dalla sua capace e caustica penna.. La nostra città è preda del maranzismo che ci offende e danneggia, degli sfaccendati di professione a nostro libro paga, degli accoltellamenti a rosario perenne in zona stazione, dei sedicenti mediatori culturali, guarda caso sempre catapultati nel Bengodi, che “ci” spiegano le terapie risolutive a base di coccole, degli ormai rituali vandalismi e furti a i danni delle auto e chi più ne ha più ne metta, in tutto questo che cosa ci viene a dire l’ostentatrice di cuffie multicolor? Ci dice che i razzisti saremmo noi e che urge la nostra rieducazione. Lo dice a noi, a titolo di ringraziamento si presume, qui in Italia dove ha ricevuto tutto. E certamente, da illuminata, aspira a governarci.
Bravo Fangareggi !!!
Difendendo l’ indifendibile consigliera la giunta ed il sindaco si danno la zappa sui piedi. Oltretutto questo atteggiamento ” antidemocratico” disonora le tradizioni politiche di questa città, abituata a reagire alle critiche con azioni e scelte a favore della cittadinanza e non con scomposti attacchi. Piena solidarietà a 24 Emilia e al suo direttore.
Articoli precisi questi ultimi scritti da Fangareggi che descrivono la realtà ed il pensiero di tanti reggiani e della città e della sua provincia. Francamente la reazione della giunta suona come una intimidazione e ne disonora gli autori e la tradizione democratica di questa città. Piena solidarietà a 24 Emilia ed al suo direttore.
Articoli precisi questi ultimi scritti da Fangareggi che descrivono la realtà ed il pensiero di tanti reggiani e della città e della sua provincia. Francamente la reazione della giunta suona come una intimidazione e disonora gli autori e la tradizione democratica di questa città. Piena solidarietà a 24 Emilia ed al suo direttore.