“Se, come usualmente avviene, le zone gialle e arancioni saranno stabilite sulla base dei dati relativi al martedì precedente, allora dovrebbero passare al giallo l’Abruzzo, Emilia Romagna, Valle d’Aosta e Toscana. Mentre la Liguria dovrebbe essere in fascia arancione”.
Lo afferma all’Ansa il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Inoltre, sottolinea Sebastiani, “il Piemonte, l’Umbria e la Valle d’Aosta rischiano di passare in arancione, sulla base dei dati, in una settimana; la Sicilia in 10 giorni; la Lombardia, le Marche, la Toscana, la Calabria e l’Emilia Romagna in due settimane; il Lazio in due settimane e mezza”. Quanto al picco, “entro una settimana, intorno al 13 gennaio, si dovrebbe raggiungere il picco della circolazione del virus in Italia, misurato in termini dei positivi ai test molecolari. Poi la circolazione virale scenderà, ma restano le incognite legate all’aumento dei contatti sociali nelle giornate di shopping per i saldi e per vederne gli effetti – conclude – si dovranno aspettare un paio di settimane”.






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