Siamo qui ancora a percorrere, in questo tornata solo da ciclisti (ma sempre con spirito flâneur), le vie del Centro storico di Reggio Emilia.
Pedaliamo, evitando le «buche più dure» e… una caditoia potenzialmente traditrice – posizionata cioè nel senso, a nostro parere, errato rispetto al senso di marcia del ciclista – a fianco della biblioteca Panizzi. Siamo in via Malta. Una targa all’angolo con via Guido da Castello ci racconta la storia del palazzo della Biblioteca.
Da qui ci spostiamo nel tempo e nello spazio per trovarci in via Roggi, una dimenticata laterale di via Emilia San Pietro che, beata sia, sbuca in viale Monte Grappa. E ci fa tagliare via, se abbiamo meta nel boulevard, il semaforo poco più avanti. Qui una domanda ci sorge spontanea: sono necessari i parcheggi fin quasi alla fine dei portici?
Continua…






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Tutto condivisibile, il suo commento, oltre alla serie di NO riferiti alle mega galattiche iniziative della maggioranza che deliziano noi Cittadini...
Avanti così, a stronzeggiare banalità tra ebeti di una parte e tonti dall'altra. Chissenefrega delle strade ridotte a colabrodo, dei marciapiedi impraticabili, del centro deserto
...“Essere il ‘popolo della legalità’ significa rappresentare le persone oneste”, aggiunge Cristian Paglialonga..." Quindi Delmastro e la Santanchè sono dei compagni?
sicuramente le nostre istituzioni dovrebbero reggere l'urto e far fronte a tutti gli svalvolati e fuori di testa, pardon....persone in stato di fragilita', che ci […]
Ovviamente sfrecciare in monopattino a filo del bordo della banchina ferroviaria....è prassi consolidata e consentita....