L’Anpi Reggio: casa Manfredi e il murale Partigiano Reggiano sono a rischio

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Sabato scorso si è tenuto un partecipato incontro pubblico dal titolo “che futuro per casa Manfredi?” che nella stessa convocazione sollevava il problema di salvare la casa partigiana di villa Sesso e di progettarne il suo futuro.

L’incontro promosso dal Comune di Reggio Emilia, dall’ANPI e da Istoreco è stata l’occasione per valutare l’attuale situazione e i passi avanti compiuti nell’ultimo anno a partire dalla messa a dimora di un filare di piante dul lato ovest della casa da parte della società autostrade, dall’avvio e dalla definizione sulla operazione di acquisizione dell’area verde che vi è fra la casa e l’argine del Crostolo e dall’inserimento del sentiero 220H sul vicino argine del Crostolo nel progetto Reggio Emilia città dei sentieri. L’incontro ha anche permesso di evidenziare lo stato di pericolo nel quale versa il murale del “Partigiano Reggiano” che richiede una tempestiva messa in sicurezza.

Nell’incontro è stata anche presentata la petizione popolare rivolta alla Regione Emilia-Romagna per salvare casa Manfredi e il suo murale partigiano.

Nel suo intervento dell’assessore comunale Lanfranco De Franco ha avanzato una proposta di collaborazione affinché alcuni giovani architetti si impegnino ad elaborare idee progettuali per la messa in sicurezza del murale, per la salvaguardia delle caratteristiche di casa Manfredi e per la realizzazione di un parco verde attrezzato nell’area limitrofa.
Gli interventi dei consiglieri regionali Andrea Costa e Federico Amico hanno ribadito l’importanza di valorizzare la memoria del nostro passato, della legge regionale n. 3 del 2016 proprio sulla memoria, ed hanno prospettato le condizioni alle quali si potrà ricercare di ottenere un contributo dalla legislazione regionale per attuare il progetto. Nel suo intervento l’onorevole Ilenia Malavasi ha prospettato la opportunità di portare la petizione all’attenzione del parlamento nel contesto delle iniziative sul 75° anniversario della proclamazione della nostra Costituzione Repubblicana come elemento del museo diffuso sulla resistenza nel nostro territorio proprio in un momento nel quale è emersa la volontà del governo e della maggioranza di centrodestra di cancellare tanti aspetti della nostra memoria e di perseguire un disegno di revisione della storia del nostro paese.

Sono poi intervenuti alcuni cittadini, il consigliere comunale Dario De Lucia, il presidente di Istoreco Arturo Bertoldi che hanno rivolto domande e precisato alcuni aspetti, hanno sottolineato l’importanza della discussione e delle decisioni prospettate.

Il presidente provinciale dell’ANPI Ermete Fiaccadori ha richiamato l’importanza della raccolta delle firme per la petizione da presentare in Regione ed al Parlamento ed ha richiamato l’attenzione sullo sviluppo degli impegni assunti e sui tempi di realizzazione prevedendo un nuovo incontro nel mese di ottobre per verificare i passi in avanti compiuti.