Dopo la morte dell’operaio 56enne a Borzano di Albinea giovedì 30 settembre, spiegano i sindacati in una nota: “Ribadiamo come sia inaccettabile l’ennesimo episodio di morte sul lavoro e rivendichiamo con forza ancora una volta che l’inscindibilità della sicurezza dall’attività lavorativa svolta deve essere un tema imperativo e vincolante per le aziende”.
Così Fillea Cgil, Filca Cisl Emilia Centrale e Feneal Uil provinciali congiuntamente alle confederazioni Cgil, Cisl e Uil a seguito dell’infortunio mortale che ha coinvolto il lavoratore dell’edilizia, Roberto Alessandri, lo scorso 30 settembre mentre venivano eseguiti lavori ad un fabbricato a Borzano nel comune di Albinea.
“Purtroppo questo episodio si aggiunge ad una lista già lunga di infortuni mortali verificatisi nella nostra Regione e nel Paese tutto dalla quale si evince la necessità di sempre maggiore attenzione e supervisione al rispetto delle norme di sicurezza, in particolare per quanto riguarda le cadute dall’alto. – continuano i sindacati – Riteniamo altresì necessario richiamare l’attenzione pubblica, sollecitare una maggiore sensibilizzazione e ad indignazione generale verso avvenimenti di tale gravità anche con l’obbiettivo di arrivare nel più breve tempo possibile ad un intervento governativo che provi a mettere un freno a tale situazione”.
Per queste ragioni, in aggiunta alle iniziative unitarie già intraprese a tutti i livelli sul tema infortuni, Fillea Cgil, Filca Cisl Emilia Centrale e Feneal Uil provinciali proclamano uno sciopero di 4 ore con presidio di fronte alla prefettura nella giornata di martedì 5 ottobre.
“Esprimendo il nostro più sentito cordoglio alla famiglia chiediamo che vengano accertate al più presto le responsabilità di quanto accaduto a Borzano – concludono i sindacati della categoria degli edili e le sigle confederali- e sottolineiamo come sia necessario poter contare su una sempre maggiore presenza degli Enti pubblici preposti al controllo e alla prevenzione degli infortuni proprio al fine di garantire la protezione dei lavoratori più esposti a tali rischi, coinvolgendo sempre di più i rappresentanti dei lavoratori della sicurezza”.






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Mario deve capire che questi signori saranno messi in condizione di tornare a fare il loro mestiere solo dopo che il ns rigidissimo e temibilissimo […]
Esatto!!!