La Regione Emilia-Romagna al governo: “Docenti e personale della scuola siano tra i primi a essere vaccinati”

scuola insegnante mascherine

Per la Regione Emilia-Romagna la scuola e le politiche educative “rappresentano una priorità assoluta”: a ribadirlo, in assemblea legislativa, è stata martedì 19 gennaio l’assessora regionale alla scuola Paola Salomoni rispondendo a due interrogazioni consiliari.

Sono diverse le linee d’azione su cui si è mossa la giunta regionale, ha ricordato l’assessora Salomoni: contrasto alla dispersione scolastica, offerta diversificata di opportunità educative, formative e orientative, percorsi personalizzati per far emergere propensioni e attitudini di ragazzi e ragazze, sviluppare i talenti e contrastare le povertà educative (che con la pandemia si sono acuite), ma anche risorse certe per sostenere gli studenti nel diritto allo studio, con contributi per l’acquisto di libri di testo, strumentazioni informatiche e connettività.

Queste politiche, “che vogliamo ulteriormente ampliare e rafforzare”, oltre a un sistema educativo “capace e inclusivo”, hanno consentito all’Emilia-Romagna di limitare la dispersione scolastica a poco più dell’11%, due punti percentuali e mezzo sotto la media nazionale, come ha sottolineato l’assessora: “Lavoriamo per fare ancora di più e ancora meglio, consapevoli che solo investendo sui giovani si può costruire il futuro di un territorio e di una comunità. E di fronte alla pandemia abbiamo chiesto al governo di inserire docenti e personale scolastico tra le categorie da vaccinare subito, non appena la campagna vaccinale verrà allargata al resto della popolazione, a febbraio-marzo. Richiesta dalla quale non intendiamo fare passi indietro”.

La scuola, ha aggiunto, “è al centro delle nostre politiche, perché per i ragazzi scuola significa apprendimento, crescita e socialità, e per una comunità significa futuro. Il nostro impegno non verrà mai meno, e anzi si rafforzerà affinché, in un contesto profondamente cambiato a causa della pandemia, la nostra risposta sia sempre più in grado di non lasciare indietro nessuno e di valorizzare capacità e talenti di ogni singolo ragazzo e ragazza”.



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