Ambiente. La no profit Cdp premia Iren

Iren Martinetto

L’organizzazione no-profit indipendente Cdp, che raccoglie, analizza e diffonde dati sulle performance ambientali di imprese, città, Stati e regioni e detiene il più grande database internazionale sulle politiche di gestione del climate change attuate dalle più importanti organizzazioni mondiali, ha assegnato a Iren il riconoscimento di Ser (Supplier engagement leader) per le sue performance di sostenibilità, ambito nel quale il gruppo prevede di investire oltre due miliardi di euro da qui al 2025.

Il riconoscimento, ottenuto solo dal 7% delle 5.800 aziende che hanno partecipato alla survey promossa da Cdp sui cambiamenti climatici, ha inteso sottolineare l’efficacia con cui le aziende premiate stanno coinvolgendo i propri fornitori nel contrasto al cambiamento climatico globale. Arriva a due mesi di distanza da un altro importante riconoscimento ricevuto lo scorso dicembre sempre da Cdp, che ha incluso Iren tra le otto imprese italiane (e le 273 a livello mondiale) con un livello A per le performance connesse alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Per Sonya Bhonsle, responsabile globale delle catene del valore di Cdp, “le emissioni delle aziende non finiscono alla porta d’ingresso. Le rilevazioni di Cdp mostrano infatti che le emissioni della catena di approvvigionamento di un’azienda sono in media 11,4 volte maggiori delle sue emissioni dirette. Un’azione aziendale significativa per il clima significa impegnarsi con i fornitori per ridurre le emissioni lungo tutta la catena del valore. Nonostante le sfide del Covid-19, nel 2020 quasi 400 aziende hanno ottenuto un posto nella Supplier Engagement Leaderboard di Cdp. Congratulazioni a queste aziende che, come Supplier engagement leaders, stanno guidando la transizione verso l’economia sostenibile a zero emissioni”.

Soddisfatto il vicepresidente di Iren Moris Ferretti: “Il riconoscimento ottenuto da Cdp è di particolare valore poiché testimonia l’impegno di Iren nella concretizzazione del proprio ruolo sociale e nella minimizzazione del proprio impatto verso l’esterno. Il nostro gruppo sta dedicando sempre più attenzione al coinvolgimento dei propri fornitori, adottando politiche e strumenti per sviluppare un circolo virtuoso sull’intera catena del valore”.



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