Israele, Trump alla Knesset: “Questa è l’alba storica di un nuovo Medio Oriente”

Donald Trump alla Knesset – FB WH

Lunedì 13 ottobre, subito dopo il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas, primo passo dell’accordo di pace raggiunto con Israele nei giorni scorsi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato accolto da un lunghissimo applauso al suo ingresso nell’aula della Knesset, il Parlamento israeliano dove è stato invitato a parlare.

“Ci riuniamo in un giorno di profonda gioia, di speranza crescente, di fede rinnovata e, soprattutto, un giorno per rendere il nostro più profondo ringraziamento all’Onnipotente Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe”, ha detto Trump: “Dopo tanti anni di guerre incessanti e pericoli senza fine, oggi il cielo è sereno, le armi tacciono, le sirene non suonano più e il sole sorge su una Terra Santa finalmente in pace. È l’alba storica di un nuovo Medio Oriente”.

Israele, ha aggiunto Trump, “ha vinto tutto ciò che si poteva ottenere con la forza delle armi. Ora è il momento di trasformare queste vittorie contro i terroristi sul campo di battaglia nel premio finale: pace e prosperità per l’intero Medio Oriente”. E ancora: “Insieme abbiamo dimostrato che la pace non è solo una speranza che possiamo sognare, ma una realtà su cui possiamo costruire, giorno dopo giorno, persona dopo persona, nazione dopo nazione”.

Durante il suo intervento, il presidente degli Stati Uniti è stato anche interrotto da due parlamentari israeliani, Ayman Odeh e Ofer Kassif, che hanno mostrato cartelli con la scritta “Genocidio” e “Riconoscete la Palestina”: entrambi sono stati allontanati dall’aula tra urla e fischi.



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