Con un’interrogazione presentata in assemblea legislativa il Partito Democratico ha chiesto alla Regione Emilia-Romagna di avviare al più presto la progettazione di fattibilità tecnico-economica di un nuovo invaso in val d’Enza, tra le province di Reggio e di Parma.
Un intervento che, prendendo le mosse anche dalle prese di posizione dello stesso presidente della Regione Stefano Bonaccini sul tema della siccità, viene ritenuto dal Pd “indispensabile per attrezzare la val d’Enza contro i sempre maggiori periodi di scarsità di acqua”.
Da queste premesse è nato l’atto ispettivo per chiedere se la giunta regionale “ritenga opportuno sollecitare i ministeri delle infrastrutture e della mobilità sostenibile a firmare in tempi rapidi il decreto, oggetto dell’intesa già raggiunta in Conferenza Stato-Regioni, e successivamente l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, affinché il soggetto attuatore possa avviare al più presto la progettazione di fattibilià tecnico-economica per un nuovo invaso nella val d’Enza”, e se la stessa giunta regionale “ritenga opportuno mettere in campo studi che riguardino anche altri investimenti e ricercare soluzioni, sulla base delle norme in essere, per semplificare e accelerare l’iter di realizzazione degli invasi”.






Ultimi commenti
Ha scritto bene la Sig. ra Notari, chi amministra vive in quartieri protetti e pontifica su cose che non vive e che non toccano la
Incredibile: colpa della sssssinistra (nessuno sa dove sia, ma è sempre colpa sua).
Non preoccuparti, nel 2031 inizia le gentrificazione di via Pardisi. Gli anziani sopravvissuti out e la bella gente del tecnopolo in.