Non si è fatta attendere la presa di posizione di Forza Italia dopo che a Reggio Emilia, nel parcheggio di piazzale Funakoshi, di fronte alla scuola Cà Bianca, un manifesto per promuovere il Sì al referendum è stato parzialmente strappato e vandalizzato con insulti e auguri di morte al consigliere comunale forzista Claudio Bassi.
Il coordinamento cittadino e provinciale reggiano di Forza Italia aveva già denunciato, nelle scorse settimane, altri atti vandalici ai danni del proprio materiale referendario, ma “quanto accaduto rappresenta un salto di gravità che non può essere ignorato: scritte minatorie di morte contro il consigliere comunale e capogruppo Claudio Bassi e contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni”.
Anche se la persona responsabile del gesto non è ancora stata individuata, per Forza Italia “la sinistra reggiana ha trasformato la campagna referendaria in una crociata di civiltà, combattuta non nel merito ma contro un avversario politico da abbattere” e “qualcuno, da quella stessa parte, ha ritenuto necessario arrivare alle minacce di morte contro chi la pensava diversamente. Quando il dissenso politico si riduce a un augurio di morte scritto su un manifesto referendario, non è più una questione di schieramenti: è una questione di democrazia. E la democrazia, a Reggio Emilia, vacilla”.
“Chiediamo alle autorità competenti”, conclude il coordinamento cittadino e provinciale reggiano di Forza Italia, “di accertare con urgenza le responsabilità e di agire di conseguenza. Chiediamo inoltre alle forze politiche che hanno animato il fronte del No una presa di distanza netta e senza ambiguità. In uno Stato di diritto, le minacce non sono opinione: sono reati”.
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