I lavori del Passante di Bologna “non si fermano”: il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e l’assessora regionale a mobilità e trasporti Irene Priolo hanno ribadito la priorità della realizzazione dell’infrastruttura, considerata fondamentale per il nodo bolognese e per i collegamenti viari nord-sud dell’intero Paese.
“Non abbiamo alcun dubbio – hanno sottolineato de Pascale e Priolo – che l’opera debba andare avanti con determinazione, senza rinunciare alle compensazioni ambientali che sono state definite”. Le precisazioni sono arrivate a margine di un incontro alla Città Metropolitana di Bologna: “Il ministro Salvini, nell’ultimo incontro, ci ha informato che sono in corso interlocuzioni serrate tra Ministero e Aspi per il piano finanziario dell’intera concessione, che comprendiamo, e una volta finiti ci sarà un nuovo tavolo con il dicastero, la stessa Aspi, la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna”.
Che i lavori del Passante di Bologna al momento siano fermi, hanno ammesso de Pascale e Priolo, “è purtroppo sotto gli occhi di tutti, ma noi certamente non intendiamo fermarci. Siamo infatti pronti a fare la nostra parte e siamo disponibili a gestire con intelligenza cantieri e finanziamenti a stralci funzionali, anche relativamente alle opere di adduzione, per garantire la sostenibilità finanziaria dell’opera, l’individuazione degli ambiti su cui intervenire prioritariamente e la compatibilità con la città”.






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Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa