Pd: “Su Carletti linciaggio vergognoso”

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Sebbene il procuratore capo di Reggio Emilia Marco Mescolini abbia “alleggerito” la gravità delle accuse contestate al sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Angeli e demoni” sul presunto business degli affidamenti illeciti di bambini e bambine che sarebbe avvenuto nel sistema dei servizi sociali della val d’Enza, non si placa la polemica politica sul primo cittadino bibbianese, che dovrà rispondere di abuso d’ufficio e falso – mentre non risultano addebiti a suo carico per reati diretti sui minori.

A sua difesa si è schierato compatto il Partito Democratico reggiano, che con una nota della segreteria provinciale ha ribadito la vicinanza all’amministratore locale: “Il procuratore Mescolini ha chiarito in modo evidente che i fatti imputati al sindaco Carletti sono contestazioni procedurali e amministrative relative alla concessione di spazi e di servizi, che nulla hanno che fare con le accuse relative alle violenze sui minori”.

Secondo il Pd reggiano “Andrea Carletti in questi giorni ha subìto un linciaggio mediatico vergognoso, che condanniamo fortemente; gli esprimiamo la massima vicinanza umana e sostegno. Risponderà con serenità e collaborazione, da uomo delle istituzioni quale è, dei rilievi amministrativi che gli vengono mossi, ma non possiamo accettare quanto sta avvenendo. Il suo nome è stato associato impropriamente ad abusi minorili, minando l’onorabilità della persona e la serenità della sua famiglia da sciacalli senza scrupoli. Andrea Carletti è un amministratore capace, che si è speso per la propria comunità, apprezzato dai suoi cittadini”.

L’inchiesta in corso, ha precisato la nota della segreteria provinciale del partito, “ha gettato delle ombre terribili che devono essere immediatamente fugate, nell’interesse primario e assoluto dei minori. Chiediamo che in tempi rapidi siano fatti emergere eventuali profili di responsabilità, perché stiamo parlando dell’interesse più importante delle nostre comunità, i bambini. Ribadiamo la fiducia sulla qualità e sulla dedizione di tanti operatori e operatrici sociali che ogni giorno sul territorio, con un lavoro spesso invisibile, affrontano situazioni difficili nell’interesse dei minori. Se c’è qualcuno che ha effettuato manomissioni o altre irregolarità deve essere perseguito con la massima determinazione, ed esprimiamo fiducia e sostegno nel lavoro degli inquirenti”.



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