“Nessun atto di indagine è stato acquisito dall’ispettore in Procura”, ha chiarito il procuratore capo di Reggio Marco Mescolini, contattato dall’Ansa per commentare le indiscrezioni riportate da un quotidiano locale reggiano sull’iter dell’inchiesta “Angeli e demoni”, che ha acceso i riflettori su un presunto business degli affidamenti illeciti di bambini e bambine nel sistema dei servizi sociali della val d’Enza e che ha convinto il ministro della giustizia Alfonso Bonafede a inviare a Reggio – e al tribunale per i minorenni di Bologna – un ispettore del Ministero.
Mescolini ha precisato che a Reggio è stato inviato il solo ispettore capo Andrea Nocera, con il quale il procuratore capo ha avuto “un dialogo assolutamente cordiale e sereno” durato poco più di un’ora nell’attesa della pm Valentina Salvi, titolare del fascicolo sugli affidi e impegnata negli interrogatori di garanzia degli indagati.
Il procuratore Mescolini, inoltre, ha smentito che all’ispettore ministeriale siano stati consegnati atti di indagine, né tantomeno le copie duplicate di file audio o video, come sostenuto invece da un organo di stampa locale.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]