Dopo la richiesta di stato di emergenza nazionale formalizzata lo scorso 7 dicembre dal presidente della Regione Stefano Bonaccini e i due milioni di euro stanziati nello stesso giorno dalla giunta regionale dell’Emilia-Romagna per sostenere le attività commerciali, sono in arrivo altri due provvedimenti per i territori e i cittadini del modenese colpiti dall’alluvione di inizio dicembre.
L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile sta infatti definendo in queste ore, insieme ai tecnici del Comune di Nonantola, il territorio più colpito, una serie di cantieri per gli interventi più urgenti: sommando anche le prime spese necessarie per coprire l’assistenza alla popolazione si arriva a un totale di circa 280mila euro di aiuti, che saranno formalizzati e dettagliati nella prossima giunta regionale.

Martedì 15 dicembre è stato inoltre approvato l’atto che istituisce la commissione tecnica esterna per accertare le cause della rottura dell’argine del fiume Panaro, avvenuta nella mattinata di domenica 6 dicembre in località Gaggio di Castelfranco Emilia.
La commissione sarà costituita dal direttore generale per la cura del territorio e l’ambiente della Regione Paolo Ferrecchi, che avrà il compito di individuarne i quattro componenti: uno di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), esperto nella gestione della fauna ad abitudini fossorie, un esperto della direzione regionale dei Vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna e due docenti universitari altamente specializzati e operanti in atenei italiani particolarmente qualificati in materia idraulica e geo-strutturale, che non abbiano intrattenuto precedenti rapporti con i soggetti coinvolti nella gestione idraulica del fiume Panaro.
La commissione, che sarà costituita già nelle prossime ore, rimarrà in carica il tempo strettamente necessario per procedere alle valutazioni tecniche. Per lo svolgimento della propria attività potrà chiedere al direttore Ferrecchi la collaborazione di professionalità presenti nell’organico della giunta regionale, l’utilizzo delle strumentazioni a disposizione delle strutture regionali e avanzare eventuali proposte di acquisizione di beni o servizi esterni utili allo scopo. Sarà Aipo (l’Agenzia interregionale per il fiume Po) a garantire la copertura necessaria per il funzionamento della commissione stessa.
A conclusione dell’attività, la commissione consegnerà al presidente della Regione una relazione tecnica dettagliata e una relazione di sintesi con le analisi svolte e le valutazioni.







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