Numerose rappresentanze sindacali unitarie della Fiom-Cgil di Reggio hanno proclamato per venerdì 7 marzo un nuovo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici del settore metalmeccanico che, alla vigilia della Giornata internazionale della donna, chiedono che si rafforzi la contrattazione collettiva e si riducano le diseguaglianze economiche, soprattutto in un settore – come quello appunto dei metalmeccanici e delle metalmeccaniche – dove permane ancora oggi un gap salariale del 16% tra uomini e donne, ovviamente a favore dei primi.
Lo sciopero, ha spiegato la sigla sindacale, “vuole mandare un messaggio al sistema delle imprese, al governo e alla politica” e seguirà diverse articolazioni orarie, dalle due ore di stop all’intera giornata. Le lavoratrici e i lavoratori delle aziende di tutta la provincia si ritroveranno in presidio davanti alla sede della Dana Brevini di Reggio.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,