Il coordinamento dei sindaci della provincia di Reggio ha raccolto “con grande preoccupazione” il grido di allarme arrivato nelle ultime ore in particolare dal mondo della cultura e della ristorazione rispetto alle nuove restrizioni contenute nel Dpcm firmato lo scorso 24 ottobre dal premier Giuseppe Conte: “Pur comprendendo come tali restrizioni siano dettate da un quadro epidemiologico che si aggrava costantemente, e che di conseguenza riguardano anzitutto la salute pubblica, non possiamo fare a meno di notare come vadano a pesare su settori già pesantemente penalizzati dall’emergenza in atto”, hanno sottolineato i sindaci reggiani.
Da una parte, hanno evidenziato i primi cittadini emiliani, “c’è un virus che colpisce anzitutto la socialità, dall’altra un’esigenza umana di trovare in essa spunti per la crescita delle nostre comunità: una dicotomia per cui è necessario sforzarsi di trovare un nuovo equilibrio che non può prescindere dal sostegno alle attività coinvolte, pur in un contesto emergenziale. Da sindaci di un territorio che ha fatto dell’attenzione a queste tematiche una bandiera riconosciuta a livello nazionale ci auspichiamo dunque che gli interventi che siamo costretti a mettere in campo in questo momento – tra cui la rinuncia alla maggior parte degli eventi culturali e ricreativi – siano compensati dalla previsione di un ristoro dei soggetti coinvolti”.
Questo, ha precisato il coordinamento, “vale sia per gli operatori culturali sia per gli addetti alla ristorazione, che nel nostro territorio rappresentano migliaia di persone e di famiglie, un’autentica ricchezza che non possiamo rischiare di perdere. Sentiamo insomma come necessario sottolineare che, anche a livello normativo, cultura e socialità debbano tornare a essere considerate autentiche priorità, non solo economicamente, fattori che connotano la nostra “identità emiliana” e che contribuiscono alla coesione sociale delle nostre comunità”.






Ultimi commenti
Filo diretto AQ16 e Assessore durante un controllo della Polizia Locale?
E bravo il nostro assessore, "una città più pulita..ecc." Quindi pure chi imbratta facciate di edifici pubblici andrebbe individuato e sanzionato, giusto? Com'è allora che i devastatori […]
, “ma l’esercizio di questo diritto deve essere organizzato in modo da garantirne l’effettività e, insieme, il funzionamento degli uffici. Il Ministero dell’Interno richiama la […]
L'abbandono dei rifiuti è sì un gesto incivile, ma ha una forte corresponsabilità dell'ente pubblico, che viene sempre taciuta. Mi riferisco al fatto che la […]
Passato il caldo quasi estivo di questi giorni settembrini la cosa rientrerà. Ma la Dirigente scolastica ha ragione perché la scuola non è la spiaggia […]