Sindaci Bassa reggiana per Impastato

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Il 9 maggio ricorrono i 43 anni dall’omicidio di Peppino Impastato per mano della mafia e i sindaci dell’Unione Bassa Reggiana lo ricordano aderendo all’iniziativa lanciata dal sindaco di Cinisi (Pa) Giangiacomo Palazzolo.

Poiché, a causa della pandemia, quest’anno non è possibile svolgere la tradizionale sfilata di sindaci e giovani a Cinisi, il primo cittadino del comune in provincia di Palermo, dove nacque e morì il giornalista attivista, ha proposto di ricordarne la figura e l’impegno civile attraverso una sfilata virtuale di fotografie in cui compare una delle frasi simbolo di Impastato: “La mafia è una montagna di merda”.

Matteo Benassi (sindaco di Boretto), Elena Benassi (sindaci di Brescello), Renzo Bergamini (sindaco di Gualtieri), Camilla Verona (sindaco di Guastalla), Elisabetta Sottili (sindaco di Luzzara), Elena Carletti (sindaco di Novellara), Cristina Ferraroni (sindaco di Poviglio) e Roberto Angeli (sindaco di Reggiolo) hanno risposto all’appello inviando al sindaco di Cinisi una fotografia che li ritrae mentre tengono in mano una targa, un quadro, uno striscione con il messaggio e la foto di Impastato.

“Questa ricorrenza – afferma la presidente dell’Unione Camilla Verona- è l’occasione per ricordare Giuseppe Impastato, la sua inarrestabile denuncia della criminalità organizzata di stampo mafioso e il suo sacrificio. Ma è anche un’occasione simbolica per rinnovare il nostro impegno a denunciare e combattere ogni forma di illegalità. Per questo ribadiamo il nostro sostegno e la nostra piena collaborazione a tutte le Forze dell’Ordine nel lavoro quotidiano contro le mafie”.

Nella foto gli 8 sindaci dell’Unione Bassa Reggiana



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