Per questo da sabato 26 marzo in tutta l’Emilia-Romagna scatterà, almeno fino alla mezzanotte di domenica 3 aprile, lo stato di grave pericolosità (allerta arancione) Il provvedimento è stato emanato dal direttore dell’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, Rita Nicolini, d’intesa con la direzione regionale dei Vigili del Fuoco e il comando regione Carabinieri Forestale.
Con l’innalzamento del grado di pericolosità si stabilisce il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci, all’interno delle aree forestali. Vietati su tutto il territorio regionale, anche al di fuori delle aree boschive, gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie e di residui vegetali agricoli su tutto il territorio regionale, con pesanti sanzioni per chi infrange le regole.
Nei giorni scorsi a Coli, nel Piacentino, si è verificato un incendio che ha richiesto l’intervento di 5 Canadair e degli elicotteri dei Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme. L’afflusso di correnti umide dall’Atlantico previsto per la prossima settimana porterà il ritorno delle piogge, anche se si stima che non saranno sufficienti per ristabilire una situazione di tranquillità sul fronte incendi boschivi.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno