Trionfo di Johnson, Brexit più vicina

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Lo tsunami Boris Johnson è stato implacabile: i Tory, aggiudicandosi la maggioranza assoluta con oltre 360 seggi (secondo le ultime proiezioni), hanno riportato una vittoria schiacciante e regalato al premier conservatore “un mandato forte per andare fino in fondo con la Brexit”.

I labour hanno subito una sconfitta umiliante che ha costretto il leader, Jeremy Corbyn, ad annunciare che “alle prossime elezioni non sarà a guida del Partito”. Festeggia il Partito nazionale scozzese (Nsp), guidato dalla premier Nicola Sturgeon, che punta a 55 seggi, e già rivendica un secondo referendum per l’indipendenza. I LibDem vanno peggio del previsto (le proiezioni li danno a 13 seggi al massimo) e la loro leader a Westminster, Jo Swinson, non viene rieletta.

Così com’è stato bocciato anche il leader dei Dup, gli unionisti nordirlandesi, nel collegio di Belfast. Sono due delle vittime eccellenti di una notte che ha ridisegnato la mappa politica della Gran Bretagna e ha aperto le porte ai conservatori nelle roccaforti laburiste.



C'è 1 Commento

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  1. paolo

    Da tempo si vuol far credere che oltremanica ci sia una disputa accesa tra chi a voluto l’uscita dall’Unione Europea e chi invece vorrebbe rientrarci, in realtà la disputa è soltanto tra chi vuol uscire senza alcun accordo economico e chi invece ritiene sia giusto rispettare gli accordi presi, ho l’impressione che la maggioranza non voglia alcun accordo, che sostanzialmente vorrebbe dire indennizzare economicamente l’ UE.
    Della serie a rientraci non ci pensano per niente.


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