Gli anarchici reggiani ricordano Vladimiro Torre, figura di spicco della comunità dei sinti

La Federazione anarchica reggiana (FAI) e Cucine del Popolo ricordano la figura di Vladimiro Torre, scomparso lunedì all’età di 75 anni.

“Ci ha lasciato Vladimiro Torre, conosciuto come il Cavalini. Un compagno e un amico. Una figura importante della comunità sinti sia locale che nazionale per l’impegno e la dedizione con le quali ha lottato per l’emancipazione della propria comunità dalle logiche assistenziali e di subalternità che ancora oggi la caratterizzano.

Ha costruito ponti tra differenti culture, sinta, gagi, romanì attraverso un impegno quotidiano ed instancabile a numerose iniziative sociali nate e maturate dal basso, intraprese in prima persona da protagonista. A queste ha affiancato numerose conferenze, la pubblicazione di studi e il contributo a ricerche di ampio respiro storico e sociale, che gli hanno portato numerosi riconoscimenti.

L’associazione Them Romanò (Rom e Sinti insieme), di cui era presidente a Reggio Emilia, già conteneva il programma politico di una società futura aperta, egualitaria e più giusta. Una associazione nata per sollecitare Rom e Sinti a prendere coscienza della loro millenaria cultura e per spezzare la secolare catena di emarginazione in cui sono
relegati.

Far riconoscere, valorizzare, difendere e diffondere la cultura romanì e sinta è stato il segno della sua attività. Vladimiro ha lottato fino all’ultimo giorno per far chiudere i campi nomadi e garantire una condizione abitativa adeguata alle famiglie sinti del territorio.

A questa attività ha affiancato la pratica della solidarietà tra ultimi e ultime. Vogliamo ricordare l’impegno suo e di molti altri e altre sinti nel comitato Nopacchettosicurezza, nato per difendere le libertà di tutti e tutte dalle politiche razziste ed autoritarie volute dal
ministro Maroni, contro il razzismo e la xenofobia, per riaffermare una città libera, accogliente e solidale, senza paura, dove tutte e tutti possano muoversi, incontrarsi ed esprimersi liberamente.

Una persona amata e apprezzata, così come la moglie Catia recentemente scomparsa, da tutti e tutte noi, dalla famiglia e da chi lo ha conosciuto. Una persona libera alla quale va la nostra riconoscenza”.

I funerali di Vladimiro Torre si svolgono oggi 27 ottobre 2021. Lunedì mattina è morto a 75 anni Vladimiro Torre, presidente dell’associazione Them Romanò di Reggio Emilia. Impegnato dal 1998 a fare conoscere la propria comunità, portando la propria voce all’interno di tante realtà politiche e sociali a livello locale, nazionale ed europeo.