Giacomo Puccini, 150 anni dopo gli inediti per organo

tamminga

Giacomo Puccini, una star della musica prima del tempo delle star della musica, curioso e moderno: intorno a lui, la Fondazione I Teatri Reggio Emilia, ha costruito il “Focus Puccini”, progetto del direttore artistico Paolo Cantù e del consulente musicale Francesco Filidei. Oltre a Tosca (22 e 24 novembre, ore 20.00 Teatro Municipale Valli), il Focus presenta Le Villi (29 novembre ore 20.00 e 2 dicembre ore 15.30 Teatro Municipale Valli), “opera ballo” d’esordio di Puccini, della quale verrà eseguita in prima assoluta la versione dell’edizione critica.

Domenica 25 novembre, alle 18.00, invece, l’organista e clavicembalista Liuwe Tamminga eseguirà musiche per organo di Puccini dalla edizione critica nell’Edizione Nazionale delle Opere di Giacomo Puccini. Il programma del concerto al Teatro Municipale Valli, unico teatro in Italia ad avere ancora il palcoscenico dotato di un organo a canne, un Montesanti del 1815, comprende tre brani in prima esecuzione mondiale – una Elevazione in Sol minore, un Offertorio in Re maggiore e la Pastorella gravida – i cui manoscritti sono custoditi nell’Archivio di Torre del Lago e sono stati messi a disposizione dalla Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini.

Era noto che Giacomo Puccini si fosse cimentato da giovanissimo, prima del 1880 e della sua partenza per Milano, nella composizione di musica per organo. Fare l’organista era infatti l’occupazione che permetteva al giovane Puccini di guadagnare del denaro.

Il concerto del maestro Tamminga sarà occasione anche per ascoltare altri brani per organo eseguiti per la prima volta solo in tempi molto recenti: manoscritti custoditi per 150 anni inizialmente da Carlo Della Nina – allievo di Puccini per il quale il compositore aveva scritto diverse pagine su cui esercitarsi – in seguito, dalla sua famiglia, in particolare da suo nipote Carlo che le mise in vendita, facendone prima delle copie. Quelle copie riuscirono a tornare a Lucca dove, grazie al lavoro del Centro studi Giacomo Puccini, vennero recuperati 21 pezzi per organo, alcuni dei quali sono parte del concerto di Reggio Emilia.
Nel Focus Puccini rientra, inoltre, il Convegno internazionale di studi “PUCCINI 1870 – 1885. L’organo, il quartetto, l’orchestra, l’opera” (25 novembre 2018, ore 10.00, Ridotto del Teatro Valli) con interventi di Gabriella Biagi Ravenni, Riccardo Pecci, Martin Deasy, Nicholas Baragwanath, Fabrizio Guidotti, Virgilio Bernardoni, che la Fondazione I Teatri organizza in collaborazione con l’Edizione Nazionale delle Opere di Giacomo Puccini e il Centro Studi Giacomo Puccini.

Completano il Focus il Piccolo Concerto (1 dicembre 2018, ore 18.00 Ridotto del Teatro Valli), arie di Puccini, Zuelli, Mapelli, con Alice Quintavalla, soprano Jay Kwon, tenore Alma Shaikimova, pianoforte e la partecipazione di Oreste Bossini e, nel Festival Aperto, la Butterfly di Kinkaleri (20 e 21 novembre Teatro Cavallerizza), liberamente tratta dalla Madama Butterfly di Puccini, per un pubblico di giovanissimi.

Tutti gli appuntamenti del Focus Puccini su www.iteatri.re.it

Liuwe Tamminga è un organista e clavicembalista olandese considerato tra i massimi esperti del repertorio organistico italiano del Cinque-Seicento. Si è diplomato a Groningen nella classe di Wim van Beek e si è poi perfezionato a Parigi sotto la guida di André Isoir e Jean Langlais. È organista titolare della Basilica di San Petronio a Bologna. È curatore del Museo San Colombano – Collezione Tagliavini, a Bologna.
Nella sua carriera ha inciso numerosi cd tra cui l’opera completa di Marc’Antonio Cavazzoni (Diapason d’Or, Premio della Critica Discografica Tedesca 2005, Premio Goldberg 5 stelle), le fantasie di Frescobaldi (miglior disco del mese Amadeus marzo 2006), “Mozart in Italia” (Premio della Critica Discografica Tedesca e Diapason 5 stelle), la raccolta dedicata ad Andrea e Giovanni Gabrieli, realizzata con L. Tagliavini (“Choc de la musique” e Premio Internazionale del disco di Antonio Vivaldi della Fondazione Cini di Venezia 1991) e “Puccini the organist” (2008).
La sua intensa attività concertistica lo ha portato in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Giappone. Suona regolarmente con il Concerto Palatino, con l’Orchestra del Settecento diretta da Frans Brüggen e con il Royal Concertgebouw Orchestra.
Ha curato diverse edizioni di musica organistica, tra cui i Ricercari della Musica Nova (1540), opere per tastiera di Giovanni de Macque e Pierluigi di Palestrina (per Andromeda Editrice), i Ricercari di Jacques Buus (per l’editore Forni) e musiche per due organi di maestri italiani intorno 1600 (per l’editore Doblinger di Vienna).

L’organo Montesanti del Teatro Municipale Valli. A livello del secondo piano di camerini è posta la cantoria in legno e l’organo costruito nel 1815 da Luigi Montesanti (Mantova, 1757-1830), che era il più valido costruttore di una famiglia di organari e lasciò numerosi strumenti a Mantova e nel Veneto. Nome e data sono iscritti su un cartiglio posto dentro l’organo stesso.
Poiché la data di costruzione fa riferimento ad un periodo in cui si registrava una grande produzione di organi, è facile ipotizzare che fosse stato pensato per una chiesa.
Tra le poche notizie che si hanno, risulta da alcuni documenti che fu acquistato dalla Comunità nel 1857 e fu installato nella sua posizione attuale dalla ditta organaria Riatti di Reggio, tra le più prestigiose dell’epoca, che, insieme al M° Antonio Grisanti ne avevano proposto l’acquisto per 2.300 lire alla Direzione degli spettacoli (incaricata dell’inaugurazione del teatro).
È a trasmissione meccanica ed è composto da 18 registri, con circa 1.000 canne di metallo e di legno. La tastiera è composta da 50 tasti, lavorati in bosso e ebano, mentre la pedaliera a leggio è formata da 17 pedali. Uno strumento con molte possibilità timbriche.
Nel 1888 subì un restauro, voluto dal barone Raimondo Franchetti, allora impresario del teatro. Dopo di ché, esso è stato oggetto di ulteriori lavori, fino all’ultimo del 2006, quando è stato sottoposto a un restauro eseguito da Pierapolo Bigi e l’organo fu inaugurato il 13 giugno di quell’anno con un concerto.
Il Valli è l’unico teatro in Italia ad avere ancora il palcoscenico dotato di un organo a canne.

Giacomo Puccini

Sonata in Sol maggiore [Parafrasi su Questa o quella
dal Rigoletto di Giuseppe Verdi, Nr. 1] (ms. Della Nina)

Sonata in Sol maggiore [Nr. 2] (ms. Della Nina)

Sonata in Sol maggiore [Nr. 12] (ms. Della Nina)
Sonata in Sol maggiore [Nr. 10] (ms. Della Nina)
Sonata in Sol maggiore [Nr. 15] (ms. Della Nina)
Sonata in Sol maggiore, Largo [Nr. 7] (ms. Della Nina)

Marcia in Re maggiore [Nr. 9] (ms. Della Nina)
Sonata in Sol maggiore [Nr.13] (ms. Della Nina)
Marcia in Re maggiore [Nr. 4] (ms. Della Nina)

Preludio da Le Villi (1883) SC 60

Marcia in Do maggiore, Allegro [Nr. 21] (ms. Della Nina)
Sonata in Sol maggiore [Nr. 16] (ms. Della Nina)

Calmo e molto lento (1916) SC 86

Versetto in Sol maggiore, Allegro [Nr. 24] (ms. Toschi)
Marcia in Sol maggiore [Nr. 18] (ms. Della Nina)

Elevazione in Sol minore [Nr. 56] (ms. Archivio Puccini, Torre del Lago) *
prima esecuzione mondiale

Offertorio in Re maggiore [Nr. 46] (ms. Archivio Puccini, Torre del Lago) *
prima esecuzione mondiale

Pastorella gravida [Nr. 57] (ms. Archivio Puccini, Torre del Lago)*
prima esecuzione mondiale

Marcia in Re maggiore [Nr. 45] (ms. Toschi)

* inediti in prima esecuzione gentilmente concessi dall’archivio della Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini.

I brani sono eseguiti secondo Le composizioni per organo, edizione critica in prima edizione a cura di Virgilio Bernardoni, Stuttgart, Carus 2018 (Edizione Nazionale delle Opere di Gacomo Puccini, Opere musicali II/2.1), alla quale fanno riferimento i numeri fra parentesi quadre.



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