Il Movimento Free Assange Reggio Emilia esprime “immensa gioia per la liberazione di Julian Assange, epilogo per nulla scontato e ringraziamo di cuore tutti i soggetti che a Reggio Emilia hanno collaborato attivamente alla causa, singoli cittadine/i, associazioni, forze politiche e amministratori locali”. Promuovendo una festa per mercoledì 3 luglio al Gattaglio per celebrare la liberazione.
“Questo è il risultato della lotta “dal basso” che si è generata spontaneamente ed è cresciuta negli ultimi anni in diversi Paesi del mondo, tra cui l’Italia che, a detta di Stella Assange, è stata di esempio in Europa. Senza l’impegno costante e tenace della società civile, oltre che delle organizzazioni per i diritti umani, avrebbe vinto quel “potere segreto”, come lo definisce la giornalista Stefania Maurizi, che avrebbe voluto far calare l’oblio su Julian Assange e seppellirlo a vita in un carcere come il peggiore dei terroristi – si legga in una nota – E’ fonte di orgoglio per noi aver contribuito a questa campagna globale per Julian, con la passione e la gratitudine che merita per quanto ha fatto tramite WikiLeaks, ricercando la trasparenza e la verità dei fatti per permettere a tutti e tutte di conoscere e agire consapevolmente.
“Non si può combattere un sopruso se non si sa di averlo davanti”, sostiene..
Il 3 luglio prossimo, nel giorno del compleanno di Julian, festeggeremo la sua libertà!
Presso il Centro Sociale Gattaglio (via del Gattaglio, n.30) alle ore 18.00.
Gianluca Costantini, fumettista e attivista, presenterà il suo libro “JULIAN ASSANGE WikiLeaks e la sfida per la libertà d’informazione”, che ci offrirà l’occasione per riflettere sulla libertà di stampa oggi, a partire dalla situazione nel nostro Paese. Ascolteremo, inoltre, canzoni di libertà, voce e chitarra di Araceli e brinderemo a Julian libero.
Invitiamo tutti e tutte a partecipare!
Ultimi commenti
No. Non è possibile. A Reggio c'è la buca del peggio.
La retorica e l'anacronismo storico politico come unico 'cavallo di battaglia'... Altri non ne vedo.
Evocare un crimine orrendo come quello di Aldo Moro per denigrare/intimorire una qualsiasi persona è un qualche cosa di vergognoso, ma in questo caso personalmente,