È “Venti!” il titolo della mostra fotografica dell’artista Arianna Lerussi, allestita per Fotografia Europea al Mat.Lab di via San Filippo a Reggio. La mostra, a ingresso libero, è aperta fino al 4 giugno il venerdì pomeriggio dalle 15.30 alle 19,30, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
“Venti!” indaga tutte le diverse significazioni del numero e del lemma: è una riflessione che si è materializzata visivamente con ragazzi e ragazze di vent’anni, ex allievi ed ex allieve del liceo artistico Gaetano Chierici di Reggio. Un connubio favorito dal fatto che Lerussi è docente di audiovisivo multimediale proprio del liceo reggiano.
A ogni volto di studente fotografato fa da pendant, racchiuso in un dittico, un fiore. Il significato degli scatti è legato sia ai protagonisti sia al pubblico, che empaticamente entra nel mondo di Lerussi, volutamente sfuggente, non del tutto definito.

”Venti! – spiega l’autore – è un racconto fotografico che intreccia ritratti, parole e immagini simboliche. Accanto ai volti di ragazzi e ragazze di 20 anni, essenziali e diretti, compaiono still life di fiori: forme fragili e vitali, anch’esse segnate da una sfocatura del 20%. I fiori, con la loro bellezza transitoria e il loro continuo ciclo di crescita e trasformazione, diventano metafora dell’identità giovanile: qualcosa che sboccia, cambia, si piega, si dissolve e rinasce. Il 20% sfocato, nei volti e nei fiori, suggerisce un movimento, un’instabilità, una porzione di realtà che ancora sfugge, che non si riesce a mettere a fuoco. Anche le parole che accompagnano i soggetti – sogni, paure, aspettative – appaiono sospese, frammenti di un’identità in trasformazione”.
Lerussi ha riflettuto anche sul significato della numerologia e di cosa abbiano significato gli ultimi vent’anni nella società italiana: “Fin dai tempi più antichi, ai numeri è stato attribuito un significato arcano, oltre al loro valore quantitativo. Il venti è simbolo di cambiamento, di una soglia tra ciò che si è stati e ciò che si sta per diventare. In numerologia, il 20 può assumere una connotazione ambigua: da una parte rappresenta una rinascita, dall’altra una decisione affrettata. I vent’anni sono l’età delle possibilità e delle incertezze, del desiderio di controllo e della paura di perdersi. Eppure, questa soglia è segnata da un senso di smarrimento. Negli ultimi vent’anni, l’Italia ha perso oltre il 21% della popolazione giovanile (Istat 2024). Un numero che racconta di un vuoto crescente, di opportunità che sfumano e di giovani che faticano a trovare il proprio spazio. Solo un elettore su venti ha meno di 35 anni, e le loro voci rischiano di spegnersi ai margini del dibattito”.






Ultimi commenti
Sottoscrivo tutto in ogni punto di quanto scritto!!
Per un reato di questo tipo nella sua splendida terra di origine a quale cura sarebbe sottoposto?
...zzo! Pare che nei reparti del T.S.O. s'avverta un fremito di spaesamento: e adesso dove andranno a pescare i picchiatelli? Forse i pochi neuroni disponibili