Sono Federica Mambrini ed Emilia Martin le vincitrici dell’open call internazionale della XXI edizione di Fotografia Europea, appuntamento che quest’anno ha registrato una partecipazione straordinaria con ben 720 progetti pervenuti da tutta Europa.
Dopo la chiusura delle iscrizioni, avvenuta lo scorso 9 gennaio, la giuria composta dalle curatrici e dai curatori del festival – Arianna Catania, Tim Clark, Walter Guadagnini e Luce Lebart – ha selezionato i lavori di Mambrini e Martin, giudicati come le migliori interpretazioni del concept di quest’anno della manifestazione fotografica: “Fantasmi del quotidiano”, che invita a una riflessione su ciò che si cela oltre il visibile e le apparenze, utilizzando la fotografia come una soglia e un passaggio verso nuovi percorsi per l’immaginazione. La giuria ha riconosciuto nei due lavori selezionati la capacità di dare forma concreta al tema di questa edizione, intrecciando memorie perdute e distanze geografiche attraverso un linguaggio fotografico innovativo e stratificato.
Il progetto della polacca Emilia Martin, dal titolo “the serpent’s thread”, esplora il potere della narrazione ancestrale sfidando i confini tra verità e finzione attraverso l’uso di fotografia, scrittura e processi tessili. Ispirandosi alla memoria di sua nonna e alla storia mitizzata delle sorelle Andersson nella Svezia di inizio Novecento, Martin intreccia immagini d’archivio e composizioni messe in scena per ricostruire le voci di donne e ribelli spesso dimenticate dalla storia ufficiale.
In parallelo, la ricerca di Federica Mambrini indaga la possibilità di costruire ponti ideali tra luoghi geograficamente opposti, come l’Italia e il Cile. Il suo lavoro, intitolato “L’albergo della lontananza”, nasce da una riflessione sulla relazione a distanza e analizza lo spazio che divide due persone attraverso situazioni architettoniche e simboliche, utilizzando dispositivi come il flipbook e riproduzioni di elementi naturali per esplorare come la distanza influenzi la nostra percezione e i nostri legami.
Grazie al consolidato supporto di Iren, special sponsor del festival reggiano, le due vincitrici riceveranno un premio di 3.000 euro ciascuna destinato alla produzione della rispettiva mostra: entrambi i progetti, infatti, saranno inseriti nel programma ufficiale di Fotografia Europea 2026.






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