Il consiglio generale della Fondazione Manodori di Reggio Emilia ha definito l’obiettivo delle erogazioni per il 2027, con un budget in crescita da 4,6 a 5,8 milioni di euro.
Gli interventi previsti per il prossimo anno saranno a favore di progetti nei settori del sociale, dell’educazione, della salute pubblica, dell’arte e della cultura; saranno privilegiate le iniziative organizzate in rete tra soggetti diversi, in grado di generare altre risorse e il coinvolgimento di tutta la collettività.
In questi ultimi anni, sottolinea il presidente Leonello Guidetti, la Fondazione “ha erogato contributi in maniera costante e ha mantenuto il proprio impegno per la nostra comunità, intervenendo a favore di situazioni di svantaggio e vulnerabilità. Ora ha raggiunto un’adeguata stabilità finanziaria e del patrimonio che ci consente di aumentare la disponibilità di risorse da erogare a favore del territorio per il prossimo anno”.
Dai 4,6 milioni del 2026 si sale dunque a 5,8 milioni, “con un significativo incremento realizzato grazie a un’oculata gestione finanziaria e amministrativa, al percorso di diversificazione degli investimenti e alla crescita dei dividendi del portafoglio”, rivendica Guidetti: “Si consolida, anche con la crescita delle riserve patrimoniali, l’obiettivo di raggiungere un adeguato equilibrio delle risorse che possa consentire di affrontare le oscillazioni dei mercati, già evidenti in questi giorni, legate ai complessi fenomeni economici e sociali che stiamo attraversando”.
In quest’ultimo scorcio di 2026 si stanno concludendo i progetti nati dal bando per le fragilità sociali promosso l’anno scorso; è stato inoltre lanciato un nuovo bando per iniziative rivolte ad adolescenti dagli 11 ai 16 anni, per affrontare le criticità nei settori dell’educazione e della salute pubblica, ambiti a cui verrà riservata una particolare attenzione nel 2027.
“La nostra società sta cambiando molto velocemente”, annota Guidetti, “e abbiamo rilevato un aumento delle situazioni di fragilità sociale che ci inducono ad adeguare le risposte perché siano efficaci e sostenibili. Attraverso questo incremento di disponibilità cercheremo di dare maggiore sostegno alle scuole, ai presìdi ospedalieri e sanitari, agli enti pubblici e a quelli del no profit, senza dimenticare comunque i soggetti attivi nella gestione dei luoghi di cultura, come teatri e musei. Molti sono in difficoltà in questa fase critica che va attraversata insieme”.
È stata riconfermata l’adesione al Fondo nazionale per il contrasto alla povertà educativa di bambini e adolescenti e, di recente, è stato istituito per il 2027 un fondo promosso dall’Associazione nazionale delle fondazioni di origine bancaria per il sostegno a progetti di inclusione sportiva, a cui gli enti del Reggiano potranno candidarsi attraverso specifici bandi nazionali.






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