E’ finita in Germania, dopo otto giorni, la fuga di Filippo Turetta, l’ex fidanzato di Giulia Cecchettin sospettato di averla uccisa. Dopo che la sua auto era stata avvistata l’ultima volta in Austri il giovane – ha confermato il suo legale – è stato arrestato questa mattina, mentre ieri il corpo di Giulia era stato ritrovato sulle sponde del lago Barcis, in provincia di Pordenone.
La fuga di Turetta era iniziata 8 giorni fa, dopo una serata passata con Giulia. I due avevano cenato in un centro commerciale, poi erano stati visti litigare in un parcheggio da un uomo che aveva chiamato le forze dell’ordine. Si erano poi spostati in auto, lungo una strada vicino a uno stabilimento di una nota casa di moda dove una telecamera di sorveglianza aveva ripreso Filippo colpire Giulia, per poi trascinarla nel bagagliaio dell’auto e ripartire in auto.
La sua Punto nera era stata inquadrata domenica scorsa anche ad un distributore automatico di Cortina, dove ha fatto rifornimento e dove qualche giorno dopo, quando il titolare della stazione di servizio ha aperto l’impianto, tra le banconote ne ha trovata una da 20 euro con macchie di sangue.
“Amore mio, mi manchi già tantissimo, abbraccia la mamma e dalle un bacio da parte mia” è il post affidato ai social da Giulio Cecchettin, padre di Giulia.
L’epilogo della scomparsa della ragazza è arrivato ieri, quando un’unità cinofila della Protezione civile che perlustrava un canalone tra Piancavallo e il lago di Barcis, in Friuli, ha individuato il cadavere di Giulia, che aveva indosso gli stessi vestiti del momento della scomparsa. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbe stata uccisa con diverse coltellate alla testa e al collo nonostante abbia tentato di difendersi fino alla fine.







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