A fine giugno a Reggio torna uno degli appuntamenti più attesi del cartellone di Restate: il Festival dei Pianisti Italiani, storicamente ideato e promosso da Marcello Mazzoni e Silvia Mazzon, che negli anni ha portato sul palco reggiano alcune delle eccellenze del panorama pianistico nazionale.
Quest’anno, però, il festival assume un significato nuovo e profondo: dopo l’improvvisa e prematura scomparsa del maestro Mazzoni, musicista di fama internazionale e figura centrale della scena culturale reggiana, per l’edizione 2025 la città si unirà in un commosso omaggio attraverso la musica dei suoi allievi più talentuosi.
Il primo concerto in sua memoria è in programma venerdì 27 giugno alle 21.30 nella suggestiva cornice di Palazzo da Mosto: per la violinista Silvia Mazzon, compagna di vita e di palcoscenico del maestro Mazzoni, sarà “un’occasione speciale per ricordare insieme la sua straordinaria arte, la sua umanità e il segno profondo che ha lasciato nella nostra comunità musicale e nei cuori di chi lo ha conosciuto”.
Sul palco si esibiranno alcuni dei suoi migliori allievi – Nicole Costoli, Hang Yang, Ludovica Franco, Gustav Sciacco Schantz, Alessandro Borrini e Pietro Viola – con un programma che spazia da Brahms a Chopin, Ravel, Medtner, Skrjabin, Mendelssohn e Liszt, per un omaggio che unisce passione, tecnica e gratitudine. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.






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Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,