Martedì 8 aprile il sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha reso noto di aver ricevuto una lettera minatoria con minacce esplicite: “Stronzissimo sindaco, tu continui a fare del male a noi e alle nostre famiglie e noi faremo molto male a te e alla tua famiglia se questa estate sentiremo suonare di sera o di notte anche solo una chitarra qui in Darsena, in Piazza Trento Trieste e in Piazza Ariostea. Non è un pesce d’Aprile”, si legge nel testo.
La lettera, spedita il giorno precedente da Bologna, è stata inviata alla sede del Comune di Ferrara ma indirizzata esplicitamente al primo cittadino leghista. Fabbri ha immediatamente sporto denuncia contro ignoti.

“Fare l’amministratore significa anche questo”, ha commentato il diretto interessato: “Nella mia lunga esperienza politica non è la prima volta che ricevo minacce, e da quando sono sindaco di Ferrara è purtroppo capitato più volte. Anche in questa occasione ho provveduto a interessare la Questura di Ferrara con una denuncia formale.
Credo nel confronto e nella possibilità di risolvere i problemi con il dialogo e con scelte condivise. La mia porta resta aperta a tutti, ma questi non sono i metodi per esprimere dissenso. A giugno scorso sono stato riconfermato alla guida della città con ampio sostegno e non intendo indietreggiare sulle linee di mandato che ho condiviso con tutti voi”.
Al sindaco di Ferrara è arrivata l’immediata solidarietà del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale: “Un gesto inaccettabile che colpisce non solo una persona, ma l’intero tessuto democratico che tiene insieme le nostre comunità. Ad Alan va il mio sostegno, certo che il dialogo, il rispetto e il confronto democratico continueranno a essere i cardini della vita pubblica nella nostra regione”.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,