Nella mattinata di sabato 24 ottobre gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Polizia di Stato hanno fermato una donna di 27 anni al parco della Montagnola di Bologna: aveva il volto coperto da un passamontagna e, dopo essere stata perquisita, è stata trovata in possesso di una pistola finta – ma senza il tappo rosso, dunque a prima vista indistinguibile da un’arma vera.
La ventisettenne ha spiegato di essere diretta in un’altra città per partecipare a una delle manifestazioni indette per la giornata odierna: gli accertamenti della sezione antiterrorismo della Digos hanno poi fatto emergere, rivela la Questura, un possibile collegamento con la manifestazione bolognese dello scorso 17 ottobre.
Alla giovane donna è stato quindi applicato il trattenimento preventivo previsto dall’articolo 11-bis del decreto-legge 59 del 1978, introdotto di recente dal governo Meloni: la norma consente alle forze dell’ordine di intervenire preventivamente, prima che si creino “condizioni di maggiore criticità” durante le manifestazioni.
Accompagnata negli uffici della polizia per accertamenti, la ventisettenne è stata denunciata per porto di armi e oggetti atti a offendere e per travisamento in luogo pubblico. La Questura le ha inoltre notificato il foglio di via obbligatorio, con l’ordine di lasciare subito il capoluogo dell’Emilia-Romagna.






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