E’ morto, in una casa di riposo di Sassuolo, Renzo Fontana, 97 anni, padre, nonno e bisnonno delle vittime della strage di Sassuolo dove, prima di togliersi la vita, l’ex compagno della nipote Elisa Mulas, ha ucciso quattro persone, fra cui i due figli piccoli.
Il giorno della strage, mercoledì 17 novembre, Fontana era nella casa di via Manin, nel proprio letto e venne risparmiato dalla strage.
Dopo il ritrovamento dei cadaveri è stato preso in carico dagli assistenti sociali e ricoverato in una casa di riposo dove, come riporta l’edizione locale del Resto del Carlino, martedì mattina, a pochi giorni dalla strage, è morto.
A causa delle sue condizioni di salute (aveva avuto il Covid a maggio 2020, poi era guarito, ma era affetto da molte altre patologie) non ha assistito al massacro e, probabilmente, non si è nemmeno accorto di nulla, tanto che gli inquirenti non hanno mai preso in considerazione la possibilità di ascoltarlo come testimone dei fatti.
Mentre si stanno decidendo data e luogo del funerale delle vittime, il Comune di Sassuolo fa sapere che il fondo di solidarietà dedicato alla bambina di 11 anni, figlia di Elisa, che al momento della strage si trovava a scuola, ha superato i 30mila euro.







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sana invidia per quelli che il prosciutto non lo mangiano ma che due fette tagliate non troppo fini le hanno sempre sugli occhi....
Fabiola ha ragione.
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