Europee. FdI cresce (28,9%), segue il Pd (24,5%)

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Le elezioni europee (10 giugno – ore 8.02) – Fratelli d’Italia cresce ancora e quota al 28,9%, bene anche il Pd targato Schlein che è al 24,5.

M5s crolla invece al 10,5%, tallonato da Fi-Nm che va al 9,2% e supera una Lega (all’8,5%) che non monetizza apparentemente l’effetto Vannacci, con il generale che comunque viene eletto all’Eurocamera. Risultato lusinghiero per Avs (al 6,8%) che esulta e manda Ilaria Salis a Strasburgo. Fiato sospeso, invece, per Stati Uniti d’Europa che all’ultima proiezione – la quinta – balla sotto la soglia del 4%, (3,9%) così come Azione di Carlo Calenda quotata al 3,2%.

Ma uno su tutti è il dato che balza agli occhi. Ed è il nuovo record storico dell’astensionismo: solo il 49,67% degli aventi diritto – meno di un italiano su due – si è recato alle urne (alle ultime europee nel 2019 erano stati il 54,5%, in calo rispetto alla tornata del 2014 quando la percentuale era stata del 57,22%). Un dato, ma soprattutto un trend, che apre una riflessione sia nei partiti di maggioranza che di opposizione.

Esulta intanto Giorgia Meloni, unico caso in Europa di una premier in carica a vincere la competizione (“l’Italia si presenta al G7 e in Europa con il governo più forte di tutti”, rivendica), che ha seguito da casa con la sorella Arianna le prime proiezioni per poi raggiungere giornalisti e militanti al Parco dei Principi per un’analisi più approfondita del voto. “Un voto, questo, più bello di quello del 2022”, spiega sottolineando che “dopo due anni di governo nella peggiore situazione possibile” il voto ci ha detto “non speriamo che voi siate ma voi siete”.

“E’ un risultato per noi straordinario, siamo il partito che cresce di più dalle politiche”, scandisce sull’altro fronte Elly Schlein dal Nazareno che vede accorciarsi “le distanze rispetto a FdI” e sente forte la responsabilità “di costruire l’alternativa” continuando “a essere testardamente unitari” per “costruire l’alternativa” anche alla luce del fatto che “la somma delle forze di opposizione supera quella della maggioranza”.

La notte delle europee – Si sono appena chiusi i seggi, il primo exit poll della Rai assegna un 26-30% a Fratelli d’Italia, davanti al Pd 21-25% e al Movimento 5 stelle 10-14%.

Intorno alla mezzanotte, la prima proiezione sempre del Consorzio Opinio Italia per la Rai, offre un quadro leggermente diverso, riducendo al 4% il distacco tra Fratelli d’Italia e Pd, vedendo Forza Italia quasi raggiungere il M5S e retrocedendo la Lega ad appena l’8%, nemmeno un punto e mezzo percentuale in più rispetto a Verdi-Sinistra. Stai Uniti d’Europa (Renzi) è pericolosamente al 4%, mentre Azione sarebbe addirittura al 3% quindi esclusa.

Nel 2019, la Lega ottenne il 34,26%, il Pd il 22,7%, il M5s il 17%, Forza Italia l’8,78% e Fratelli d’Italia appena il 6,44%.

Anche per il primo instant poll di La7 Fratelli d’Italia sarebbe la prima forza politica con una forchetta tra il 27 e il 31% migliorando il dato delle politiche 2022 (26%). In crescita rispetto a due anni fa anche il Partito Democratico accreditato  tra il 21,5 e il 25,2% rispetto al 19,1% di due anni fa. Il Movimento 5 stelle 10-14%, Forza Italia e Lega entrambi 7,5-9,5%, Verdi-sinistra 4-6%, infine Stati Uniti d’Europa 3,5-5,5% e Azione 3-5%, pericolosamente a cavallo dello sbarramento.

Per quanto riguarda le regionali in Piemonte, Alberto Cirio del centrodestra potrebbe già vincere al primo turno essendo accreditato del 50-54%.



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