Caos +Europa, lascia anche Emma Bonino

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Mesi di stallo, liti, veti incrociati. Alla fine +Europa incassa due addii di peso: quello del suo segretario, Benedetto Della Vedova, e quello più polemico di Emma Bonino. Un doppio schiaffo che, senza nemmeno troppi misteri, punta a ‘svegliare’ un partito impantanato in un paradosso politico: con gli sconfitti dell’ultimo Congresso – guidati da Bruno Tabacci che poi ha abbandonato il partito – a ritrovarsi maggioranza in Assemblea. “Da molti mesi l’Assemblea di +Europa non riesce a trovare un accordo sulle regole per celebrare il prossimo Congresso, che lo Statuto prevede che si svolga ogni due anni”, spiega un irritato Della Vedova registrando “un’escalation di tensione interna che ha portato anche Emma Bonino ad annunciare in queste condizioni il suo abbandono del partito. È un’escalation – sottolinea – che sento il dovere di interrompere” rassegnando le dimissioni da segretario. Un atto che, da statuto, “prevede automaticamente la convocazione di un nuovo Congresso entro tre mesi”.

Meno diplomatica Emma Bonino: “Io, personalmente – scandisce -, non voglio stare più in questo partito. Non è un grosso problema visto che faccio parte degli incompetenti e degli ignoranti. Ovviamente è a disposizione anche il seggio al Senato, perché la vostra cupidigia è senza limiti. D’altronde – accusa – è già pronto a tavolino, con il passaggio farsa in un congresso già deciso fuori, la nuova leadership plurale. In ogni caso, me ne vado a testa alta prima che mi facciate fuori voi”.



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