È sempre più vicino il riconoscimento della certificazione europea di indicazione geografica protetta (Igp) per l’erbazzone reggiano, che si avvia a essere il 45° prodotto Dop e Igp dell’Emilia-Romagna.
Lunedì 20 ottobre, infatti, è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la proposta della domanda di registrazione. Si apre ora un periodo di tre mesi, la cosiddetta “fase di opposizione”: in assenza di opposizioni motivate, tra 90 giorni l’erbazzone reggiano diventerà ufficialmente il 45° prodotto a indicazione geografica dell’Emilia-Romagna.
La novità è stata accolta con soddisfazione dall’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi: “Finalmente è partito il percorso ufficiale di registrazione. Un’ottima notizia per l’erbazzone reggiano: la pubblicazione della domanda nella Gazzetta ufficiale europea rappresenta una delle ultime tappe nell’iter di riconoscimento come indicazione geografica protetta. Si tratta di un traguardo sempre più vicino che potrà presto valorizzare una delle espressioni più autentiche della cucina emiliana e reggiana e che andrà ad aggiungersi all’elenco delle eccellenze emiliano-romagnole riconosciute a livello europeo”.
L’inclusione dell’erbazzone reggiano nell’elenco delle Igp europee certificate, ha spiegato l’assessore Mammi, “consentirà di tutelare e promuovere questo prodotto tipico, sostenendo il lavoro dei produttori e rafforzando così l’identità territoriale e culturale del cibo della nostra regione, assieme alla valorizzazione economica e promozionale. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, in particolare l’Associazione dei produttori dell’erbazzone reggiano, tutti i Comuni della provincia di Reggio e coloro che hanno lavorato per questo riconoscimento: il loro impegno testimonia la volontà di arrivare all’erbazzone reggiano Igp, del quale beneficerà tutto il territorio”.






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