Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per la ricostruzione in Emilia-Romagna, lo ha detto e ribadito anche lunedì nel corso della sua prima visita in regione, nelle zone colpite, accompagnato dal governatore Stefano Bonaccini: “Ho deciso di venire subito in Emilia-Romagna, perché è la regione più colpita dall’ondata di maltempo dello scorso maggio – dichiara il generale Figliuolo-. Sono qui per ascoltare le necessità e mettermi a disposizione, con la volontà di lavorare insieme fin da subito. Il mio impegno è mettere a punto in tempi brevi un piano di lavoro. E questa non sarà una visita isolata, ma tornerò presto sul territorio per visitare le province coinvolte, perché ritengo sia giusto rendersi conto di persona della situazione”.
Ma i comuni dell’Emilia-Romagna hanno iniziato a mordere il freno e sono tutti in attesa di quegli stanziamenti che a oggi il generale Figliuolo non può erogare, ma che il governo ha promesso. Perché gli enti locali hanno già terminato o comunque avviato cantieri, i cosiddetti lavori in somma urgenza, per oltre 523 milioni di euro che dovranno necessariamente essere coperti da fondi nazionali. “Altrimenti saltano i bilanci dei Comuni”, dicono da settimane i sindaci delle zone alluvionate.






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