Meloni trionfa e porta la destra al governo. Crolla Salvini, male il Pd, bene Calenda-Renzi. I 5s sono vivi

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Fdi, La Russa: Fini ha votato per noi, si è complimentato. “Fini ha votato per noi e si è complimentato per la vittoria”. Lo ha detto Ignazio La Russa di FdI a La7.

Le figlie di Almirante: “Vittoria storica di Meloni, onora i nostri genitori”. “Un risultato straordinario che omaggia e rende onore al padre della destra italiana Giorgio Almirante e a sua moglie Assunta Almirante”. Interpellate dall’Adnkronos le figlie Giuliana e Marianna de Medici esprimono le loro emozioni in merito alla vittoria elettorale di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. “Per Giorgio Almirante – dice Marianna de Medici – il grandissimo successo col voto di voto di oggi avrebbe significato il compimento di un percorso, e anche per mia mamma, Donna Assunta, sarebbe stata felicissima, soprattutto per premiare il lavoro di questa ragazza che ha molto creduto nelle sue idee: credere nelle proprie idee è importantissimo. Giorgio Almirante da bambina mi diceva che la costanza viene sempre premiata”.

Sindaco di Pesaro Ricci valuta candidatura al congresso Pd. Potrebbe esserci già un primo candidato alla segreteria Pd nel congresso che si terrà nei primi mesi del 2023: Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e coordinatore dei sindaci Pd. A quanto apprende l’Adnkronos, sarebbe in atto un pressing di amministratori locali perché scenda in campo. E il sindaco di Pesaro non esclude la disponibilità che stavolta sia della partita. “C’è chi sostiene convintamente che ‘dopo Letta tocca ai sindaci’. Lo stanno spingendo molto quelli a lui più vicini”, si spiega ricordando tra l’altro che Ricci a Pesaro guida una maggioranza di centrosinistra con i cinquestelle e “l’ha mantenuta”. La richiesta è quella di ripartire dai territori, dalla provincia (non solo le grandi città e i centri storici) dove il Pd continua a perdere.

Della Vedova: +Europa chiederà il riconteggio dei voti. “Chiederemo una verifica sui risultati” elettorali ottenuti da Più Europa, “perché il margine di errore è infinitesimale”. Lo annuncia Benedetto Della Vedova, segretario di Più Europa, in conferenza stampa. “Il risultato da un punto di vista politico è un risultato che ha dello straordinario. Il problema è che ci siamo fermati a un 2.95%. Una sorta di errore statistico: lo 0,05% sono poco più di 10mila voti a livello nazionale, a fronte di centinaia di migliaia di schede nulle. Per questo chiederemo un riconteggio dei voti”, aggiunge. “Chiederemo riconteggio dei voti per restituire valore al voto di tantissimi cittadini”, sottolinea Riccardo Magi. Più Europa, non avendo raggiunto il 3% dei consensi, non supera la soglia di sbarramento e, quindi, resta fuori come partito dal Parlamento.

Meloni: non deluderemo gli italiani. “Gli italiani ci hanno affidato una responsabilità importante. Ora sarà nostro compito non deluderli e fare il massimo per restituire dignità e orgoglio alla Nazione”. Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni commentando il successo di Fratelli d’Italia alle elezioni politiche. “L’Italia ha scelto noi e non la tradiremo – aggiunge Meloni – se saremo chiamati a governare lo faremo per tutti gli italiani con l’obiettivo di unire questo popolo ed esaltare ciò che lo unisce anziché ciò che lo divide. Faremo sì che gli italiani siano di nuovo orgogliosi di essere italiani”.

Netta affermazione di Giorgia Meloni sugli alleati (ore 11.23) – ll centrodestra a guida Fratelli d’Italia vince le elezioni. La coalizione ottiene la maggioranza sia alla Camera che a Palazzo Madama.
Netto il distacco del partito di Giorgia Meloni al 26% rispetto a Lega e Forza Italia, entrambi sotto la soglia del 10%. Un divario che almeno ufficialmente non preoccupa i diretti interessati sulla tenuta della coalizione: “Siamo sicuri di governare bene. Il buon governo sarà il miglior collante per il Centrodestra: vedo tempi sereni per la politica”, assicura Giovanni Donzelli responsabile organizzazione di Fdi. Parole a cui fa eco Maurizio Lupi: “Non c’è nessun rischio per la coalizione”.

Meloni trascina il centrodestra al governo (ore 10.00) – Il centrodestra vince le elezioni trainato da vince Giorgia Meloni: a spoglio ancora in corso la coalizione si attesta al 44% con Fratelli d’Italia oltre il 26%, la Lega che crolla al 9% e Forza Italia all’8%. Il centrosinistra non arriva al 27%: il Pd è sotto il 20%, Alleanza Verdi e Sinistra supera la soglia del 3%, obiettivo che non raggiungono +Europa e Impegno Civico di Luigi Di Maio che non arriva neppure all’1%. Bene il MoVimento 5 Stelle che è intorno al 15%. Azione-Italia Viva si ferma sotto l’8%. “Obiettivo fermare la destra non raggiunto”, commenta Carlo Calenda. Con questi numeri Meloni non ha timore di essere smentita quando dice che il prossimo governo “sarà a guida FdI”.

Calenda: obiettivo non raggiunto, vince destra sovranista (9.06) – “In meno di due mesi abbiamo costruito una casa per i liberali, i riformisti e i popolari. Una casa per gli italiani che non vogliono un paese fondato sui sussidi e le regalie ma che vogliono rimanere a testa altra tra i grandi paesi europei, saldamente ancorati all’Occidente e ai suoi valori. Nei prossimi mesi si consolideranno tre schieramenti: la destra al Governo; una sinistra sempre più populista che nascerà dalla risaldatura tra PD e M5s, e il nostro polo riformista”. Così Carlo Calenda in una dichiarazione.

Camera, centrodestra al 44,14% (ore 8.22) – Camera Centrodestra al 44,14%; Centrosinistra al 26,37%; M5S al 15,05%; Azione – IV al 7,74%; Italexit al 1,91%; Unione Popolare al 1,43%.

Berlusconi vince in uninominale Senato a Monza (ore 8.20) – Silvio Berlusconi vince nel collegio uninominale di Monza per il Senato. Quando le sezioni scrutinate sono 689 su 739 (93,2%), Berlusconi è al 50,32% delle preferenze. Seguono Federica Perelli (centrosinistra) con il 27,17%, Fabio Albanese (Azione-Iv) con il 10,21% e Bruno Marton (M5S) al 7,66%.

Senato e Camera al centrodestra (ore 7.03) – Al Senato la coalizione di centrodestra prende almeno 114 seggi e mette in sicurezza la possibilità di governare in autonomia. Alla Camera sfiora il 43 per cento e vola. Giorgia Meloni stravince e fa volare Fdi con gli alleati interni indeboliti e la Lega di Salvini vicina al crollo. Tiene Forza Italia, almeno rispetto agli ultimi sondaggi. FdI è infatti nettamente il primo partito italiano con quasi il 26 per cento di consensi, seguito dal Pd che con il 19,4% non sfonda il tetto minimo cercato del 20%. Movimento Cinque stelle terzo partito italiano con il 16,5 per cento. Crolla invece la Lega all’8,5 per cento tallonata da Forza Italia data all’8%. Il centrosinistra alla Camera raggiunge il 26,8%, Il M5s il 16% e il terzo polo si ferma al 7,5 per cento. Queste sono le indicazioni che escono dagli exit poll e che danno il centrodestra avanti sia alla Camera che al Senato con la stessa forchetta tra il 41,5% e il 45,5%. Le prime proiezioni fissano il numero a metà, cioè al 42,7 per cento.

Stravince il centrodestra (ore 6.40) – Alle 5.30 i risultati per la Camera con 52.491 sezioni scrutinate su 61.417 il Centrodestra è 44,34% il Centrosinistra al 26,54% M5S 14,81% Azione – IV 7,75% Italexit 1,92% Unione Popolare 1,41%. Al Senato su 51.766 scrutinate su 60.399 il Centrodestra si attesta al 44,52%, il Centrosinistra 26,43%, M5S 15,00%, Azione – IV 7,7%, Italexit 1,89%, Unione Popolare 1,34%.

Elezioni: al Senato centrodestra al 44.55% (ore 6.33). Sezioni scrutinate al Senato: 54.110 su 60.399 (88,5%); il centrodestra si attesta sul 44,54%, il centrosinistra è al 26,32%, il Movimento cinquestelle al 15,07%, il Terzo polo di Calenda e Renzi al 7,69%.

Di Maio non è stato rieletto a Napoli (6.26) – Il ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, non è stato rieletto. Quando mancano ormai poche sezioni al risultato definitivo (403 le sezioni scrutinate su 440) nel collegio di Napoli Fuorigrotta 2 per la Camera, ha ottenuto il 24,3% dei voti. Nettamente primo l’ex ministro dell’Ambiente, in lizza per il Movimento 5 Stelle, Sergio Costa, al 40,5%. Terza Maria Rosaria Rossi, in lizza per il centro destra, col 22,2%. Solo quarta la ministra Mara Carfagna, di Azione, al 6,7%.

Ore 3.30 – Ci sono diverse grandi assenze tra coloro che hanno già commentato il risultato ormai evidente di queste elezioni politiche: il segretario del Partito Democratico Enrico Letta, il segretario della Lega Matteo Salvini, il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi e il leader di Azione Carlo Calenda. Nessuno dei quattro si è presentato davanti ai microfoni per rilasciare dichiarazioni, rimandando le rispettive apparizioni alla mattinata di lunedì 26 settembre, quando gli esiti del voto saranno ormai consolidati e saranno delineati meglio anche gli effettivi rapporti di forza all’interno del nuovo Parlamento.

Ore 3.00 – “Tutti ci davano in picchiata e la rimonta è stata significativa: siamo la terza forza politica e quindi abbiamo una grande responsabilità”, ha detto il presidente e capo politico del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte: “Il centrodestra sarà maggioranza nel Parlamento ma non nel paese. È il risultato di questa legge elettorale: inizieremo subito una battaglia per superarla”. Conte ha annunciato battaglia anche sul reddito di cittadinanza: “Lo difenderemo a oltranza”, ha promesso.

Ore 2.30 – “Oggi abbiamo scritto la storia”, ha detto la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni commentando i dati delle urne: “Questa vittoria è dedicata a tutti i militanti, i dirigenti, i simpatizzanti e a ogni singola persona che, in questi anni, ha contribuito alla realizzazione del nostro sogno, offrendo anima e cuore in modo spontaneo e disinteressato. A coloro che, nonostante le difficoltà e i momenti più complessi, sono rimasti al loro posto, con convinzione e generosità. Ma, soprattutto, è dedicata a chi crede e ha sempre creduto in noi. Non tradiremo la vostra fiducia. Siamo pronti a risollevare l’Italia. Grazie!”.

Ore 2.00 – In base alle proiezioni del Consorzio Opinio Italia per Rai relative al Senato, campione del 12% alle 00.09: FdI è al 24,7%, il Partito democratico al 19%, il Movimento 5 Stelle al 16,7%. Lega all’8.7%, Forza Italia all’8%,Terzo Polo è al 7,3%. Azione-Italia viva al 7.3%, Alleanza Verdi e sinistra al 3.5%, +Europa al 2.9%, Italexit per l’Italia all’1.9%, Unione popolare all’1,5%, Italia sovrana e popolare all’1,3%, altre al 4.5%.

Secondo la proiezione del Consorzio Opinio Italia per la Rai (campione del 5%), al Senato Fratelli d’Italia è il primo partito con il 24,6%.
Il Pd è al 19,4%, M5S invece al 16,5%. La Lega è all’8,5% mentre Forza Italia si attesta all’8%. Seguono: Azione-Italia Viva 7,3%, Alleanza Verdi e Sinistra 3,5%, +Europa 2,9%, Italexit 2%, Unione Popolare 1,4%, Noi Moderati 1,1%.


Affluenza in calo del 9% rispetto al 2018. La terza e ultima rilevazione sull’affluenza delle elezioni politiche 2022, effettuata alle ore 23 di domenica 25 settembre, ha fatto registrare un dato definitivo di persone aventi diritto di voto recatesi effettivamente alle urne di poco inferiore al 64%: si tratta di quasi dieci punti percentuali in meno rispetto all’affluenza delle ultime elezioni politiche, quelle del 2018, quando alla chiusura dei seggi era andato a votare oltre il 73% del corpo elettorale.

Vola Fratelli d’Italia. L’Italia vira a destra: secondo il primo exit poll, Fratelli d’Italia è il primo partito con il 22-26% a traino di una coalizione di centrodestra che veleggia sopra il 40% (tra il 41% e il 45% per Opinio Rai; tra il 43 e il 47% per Swg La7) verso la maggioranza assoluta sia alla Camera sia al Senato.

Il Pd, secondo partito, viaggia su percentuali tra il 17 e il 21% in una coalizione che si attesta tra il 25 e il 29%.

Seggi chiusi, primi exit-poll. Elezioni. Seggi chiusi, primi exit poll: centrodestra tra il 41 e il 45%, centrosinistra tra 25.5 e 29.5%.

Il centrodestra avanti nei primi exit poll del Consorzio Opinio per la Rai. Fdi è il primo partito alla Camera con il 22-26%, il Pd è indicato al 17-21%, M5s al 13,5-17,5% è sopra la Lega data all’8,5-12,5%, Azione-Italia Viva con il 6,5-8,5% leggermente meglio di Forza Italia che sarebbe al 6-8%, Verdi-Si al 3-5%, +Europa al 2,5-4,5%, Noi Moderati a 0,5-2,5%, Impegno civico a 0-2%, Italexit a 0,5-2,5%.

L’affluenza alle 19. Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 19 ha votato il 51,16% degli aventi diritto (dati relativi a 7.904 comuni su 7.904). Lo si rileva dal sito del ministero dell’Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2018 alla stessa ora si era recato alle urne il 58,40% degli elettori per la Camera.

In Emilia 59% alle 19. L’Emilia-Romagna si conferma la regione dove si sta votando di più in Italia, in base ai dati ancora parziali del Viminale sull’affluenza alle 19 per il voto alla Camera. In Emilia-Romagna – con i dati di 211 Comuni su 330 – alle 19 ha votato il 59% degli aventi diritto. Anche in questa regione però si registra un calo rispetto alla precedente tornata (65,6%). Maglia ‘nera’ – con dati nazionali di 5.954 Comuni su 7.904 – per l’affluenza alle 19 alla Calabria: 35% con i dati di 345 Comuni su 404.

L’affluenza alle 12 in Italia e in Regione. La prima rilevazione sull’affluenza delle elezioni politiche 2022, effettuata a mezzogiorno di domenica 25 settembre, ha indicato come si sia già recato alle urne poco più del 19% delle persone aventi diritto di voto. Un dato leggermente inferiore rispetto a quello riferito alle ultime elezioni politiche del 2018, quando alla stessa ora era andato a votare il 19,46% del corpo elettorale.

In Emilia-Romagna l’affluenza registrata alle ore 12 è stata superiore alla media nazionale, attestandosi al 23,47% e risultando al momento la più alta d’Italia: un dato, quello regionale, leggermente superiore anche a quello di cinque anni fa, quando alla stessa ora gli emiliano-romagnoli che avevano già espresso la propria scelta erano stati il 22,70%.



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