È stato eletto a inizio settembre il consiglio direttivo di Unindustria Reggio Emilia, il nuovo organo associativo introdotto con le riforme dello statuto approvate dall’assemblea lo scorso anno e che prende in carico la maggior parte delle funzioni in precedenza assegnate al consiglio di presidenza.
Il consiglio direttivo è formato da dieci imprenditori e imprenditrici: Giannicola Albarelli (Reggiana Riduttori Interpump Group, San Polo d’Enza), Luca Catellani (Lovemark, Reggio Emilia), Giorgia Iasoni (Ecologia Soluzione Ambiente, Bibbiano), Stefano Landi, (Landi Renzo, Cavriago), Mauro Macchiaverna (Rcf, Reggio Emilia – con delega alla tesoreria), Alberto Morra (Argo Tractors, Fabbrico), Giuseppe Prezioso (Imax Max Mara Fashion Group, Reggio Emilia), Giuseppe Reggiani (Clevertech, Cadelbosco di Sopra), Mauro Severi (Nexion, Correggio) e Alberto Viappiani (Dalter Alimentari, Sant’Ilario d’Enza).
L’elezione è avvenuta in occasione della seduta del consiglio generale di Unindustria Reggio, organo collegiale presieduto dalla presidente Roberta Anceschi e dal vicepresidente vicario Savino Gazza.
“Ringrazio i consiglieri per aver accolto l’invito a dare il loro importante contributo alla guida dell’associazione durante il mio mandato”, ha detto Anceschi: “Sono rappresentativi di tante eccellenze in diversi comparti industriali del nostro territorio e insieme ci impegneremo per sostenere le aziende reggiane che, coraggiosamente, stanno affrontando le sfide che il quadro internazionale pone sul nostro cammino. Si avvicina una stagione difficile e il lavoro non mancherà, ma siamo pronti a esercitare il nostro ruolo ascoltando le richieste dei nostri mille associati per dare loro risposte concrete su tutti i temi caldi, a partire da quello energetico”.






Ultimi commenti
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,
Dario Drome? Dimenticavo: i giochi di parole sono alieni per certi politi...canti
Solo un appunto: con le ostriche meglio l’abbinamento con il Muscadet, specie AOP Côtes-Grand-lieu. Lo Champagne ne accentua le note metalliche
il trionfo dei privilegi a ostriche e champagne, va mo là altro che riforme...