Con un’interrogazione presentata in assemblea legislativa il Partito Democratico ha chiesto alla Regione Emilia-Romagna di avviare al più presto la progettazione di fattibilità tecnico-economica di un nuovo invaso in val d’Enza, tra le province di Reggio e di Parma.
Un intervento che, prendendo le mosse anche dalle prese di posizione dello stesso presidente della Regione Stefano Bonaccini sul tema della siccità, viene ritenuto dal Pd “indispensabile per attrezzare la val d’Enza contro i sempre maggiori periodi di scarsità di acqua”.
Da queste premesse è nato l’atto ispettivo per chiedere se la giunta regionale “ritenga opportuno sollecitare i ministeri delle infrastrutture e della mobilità sostenibile a firmare in tempi rapidi il decreto, oggetto dell’intesa già raggiunta in Conferenza Stato-Regioni, e successivamente l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, affinché il soggetto attuatore possa avviare al più presto la progettazione di fattibilià tecnico-economica per un nuovo invaso nella val d’Enza”, e se la stessa giunta regionale “ritenga opportuno mettere in campo studi che riguardino anche altri investimenti e ricercare soluzioni, sulla base delle norme in essere, per semplificare e accelerare l’iter di realizzazione degli invasi”.






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Perché hanno detto di no ? Quali sono le motivazioni del no ?
C'è niente da fare occorre riportare gli uffici pubblici in centro rimodernato vecchie strutture anche i cinema
Un tetto ci vuole perché ci sono classi con così tanti stranieri per cui si rimane continuamente indietro con i programmi. La scuola ha il […]
Il festival della moda non va bene????in città ci sono molti reggiani vecchi e giovani che gradirebbero questo evento....non esiste soltanto organizzare uno spettacolo musicale
L'Europa, questa Europa, si è semplicemente allargata troppo, come l'impero Romano e ora sta implodendo. .