Vasco è certamente antifascista e antinazista, il ricordo del padre internato per due anni in un lager tedesco non ne è solo una peraltro gigantesca motivazione personale. Ma non fatelo passare oggi per una bandiera della sinistra, perché, nonostante le radici emiliane, è sempre stato distante dal Pci e succedanei vari.
Vasco è sempre stato un uomo libero, autentico, nel privato come nelle canzoni. Anche per questo milioni di italiani in quattro generazioni lo amano e continuano ad amarlo: perché ne avvertono l’assoluta sincerità. Nella vita Vasco si è riconosciuto esclusivamente in un altro grande personaggio alla sua altezza, del quale si definiva addirittura l’alter ego: Marco Pannella, che non è mai piaciuto a destra come a sinistra. E in qualche modo ha vinto la sua sfida in nome e per conto del leader radicale: Pannella, sempre esecrato e umiliato dalle maggioranze, minoritario perenne, vive il suo riscatto da chissà dove dinanzi ai trionfi intergenerazionali del signor Rossi da Zocca, che invece è numero Uno da quarant’anni per distacco su tutti, e che se organizzasse cento date per cento giorni farebbe ancora sold out ovunque in pochi minuti.






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“sono l’unica bambina con un background internazionale" ha ha ha ha........che sagoma....stavamo giusto aspettando lei....
speriamo che i democraticissimi, pluralisti ed ultra-pacifisti leader di Hamas non presentino una lista per eleggere un Sindaco qui a Reggio....avrebbero un elettorato che neanche