Reggio Emilia è la quinta città più green d’Italia secondo l’edizione 2026 dell’indagine Ecosistema Urbano, lo studio condotto ogni anno da Legambiente e Ambiente Italia sui Comuni capoluogo prendendo in esame una ventina di indicatori.
Sul primo gradino del podio della classifica generale si issa Mantova, a quota 81,3%, seguita da Trento (76,5%) e Bolzano (75,5%). Quarta Cremona (74,8%) e poi appunto Reggio Emilia, a quota 72,4% e prima delle emiliano-romagnole. Nella top ten, per l’Emilia-Romagna, anche Parma (settima) e Rimini (decima), mentre Bologna è dodicesima, Forlì quattordicesima e la vicina Modena ventitreesima.
Nella “pagella” reggiana spiccano il primo posto per km di piste ciclabili, il quarto per verde totale (metri quadrati per abitante), il quinto per numero di alberi ogni 100.000 abitanti in aree pubbliche e il sesto per le percentuali di raccolta differenziata (ma è novantanovesima – su 106 – per quantità di rifiuti prodotti).
Male, invece, tutti i parametri che riguardano la qualità dell’aria: Reggio è settantaduesima per concentrazione media annua di biossido di azoto, settantatreesima per le polveri sottili Pm2,5, ottantunesima per le polveri sottili Pm10 e ottantottesima per superamenti della media per quanto riguarda l’ozono.







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