Natalità in calo, in Emilia-Romagna un neonato su cinque ha genitori stranieri

coppia genitori stranieri donna incinta natalità – US

In Emilia-Romagna il 21,6% dei bambini nati nel 2025 ha entrambi i genitori stranieri. Oltre uno su cinque, una quota che colloca la regione al secondo posto in Italia, dietro alla Liguria (21,8%) e davanti alla Lombardia (19,4%). La media nazionale si ferma al 13,8%.

È uno dei dati che emergono dal rapporto Istat sulla natalità, in un Paese dove le nascite continuano a scendere. Nel 2025 i nati sono stati 355.772, circa 14mila in meno rispetto al 2024, con una flessione del 3,8%. Dal 2008 l’Italia ha perso oltre 220mila nascite annue, il 38,3%. E i primi dati provvisori del 2026 confermano la discesa: tra gennaio e luglio sono nati 196.864 bambini, l’1,1% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il peso delle famiglie straniere sulla natalità emiliano-romagnola resta dunque tra i più alti del Paese. Ma anche questa componente, a livello nazionale, arretra: i nati da genitori entrambi stranieri diminuiscono del 3,1%, a fronte del calo del 4,8% registrato tra le coppie italiane. Crescono invece del 4,2% i figli delle coppie miste, che raggiungono quota 31.440.

A ridursi sono sia le generazioni dei potenziali genitori sia il numero medio di figli per donna, sceso in Italia a 1,14, nuovo minimo storico. La flessione riguarda italiane e straniere: per le prime l’indicatore passa da 1,11 a 1,07, per le seconde da 1,81 a 1,74. Nel Nord la media si attesta a 1,15, contro 1,19 del 2024.

La maternità viene inoltre rinviata. L’età media al primo figlio raggiunge per la prima volta i 32 anni, mentre quella al parto sale a 32,7. Tra i fattori indicati dall’Istat figurano precarietà del lavoro, difficoltà di accesso alla casa e conciliazione tra occupazione e famiglia. Ostacoli che si sommano al calo delle donne in età fertile e alla scelta di posticipare o rinunciare alla genitorialità.



C'è 1 Commento

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  1. kursk

    continuiamo cosi’ e ci si estingue in pochi decenni…..come ampiamente preventivato…..
    come forse gia’ accaduto nei secoli passati….si puo’ parlare di sostituzione etnica in questo caso o si cade nel razzismo piu’ becero, xenofobo e fasista ?


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