Lo dice in una nota il portavoce comunale di Fratelli d’Italia Marco Eboli: “La notizia ha dell’incredibile, ma è tutto documentato in ciò che scriverò di seguito. Il Comune di Reggio Emilia, unico in regione, per ragioni che il sindaco Vecchi e l’assessore Sidoli dovranno spiegare, non hanno presentato alcuna domanda, entro il termine del 10 settembre 2020,per accedere ai finanziamenti a fondo perduto, pari a 4 milioni di euro, per la riqualificazione della rete commerciale e le aree mercatali.
La Provincia di Reggio, invece, il 9 settembre ha presentato progetti per i Comuni di Scandiano, che ha ottenuto 57 mila euro, Unione dei Comuni della bassa 158 mila euro, Comune di Rio Saliceto 167 mila euro, Vetto 170 mila euro. Tutti fondi che miglioreranno l’offerta commerciale soprattutto in un momento di grande crisi dovuto al Covid. I contributi regionali, erogati in base alla Legge Regionale 41/97,sono stati ripartiti in due progetti. Il primo di 3 milioni di euro per “progetti di promozione e marketing del territorio”. Il secondo “riqualificazione di aree commerciali e attivazione e promozione di centri commerciali naturali”.
Le risorse saranno spalmate sulle annualità 2020/21/22.Cosa racconterà il sindaco Vecchi ai commercianti reggiani per giustificare una incomprensibile rinuncia a finanziamenti gratis per migliorare la nostra rete commerciale e le aree mercatali? Basta vedere la crisi del commercio in Centro storico o lo stato degradato delle nostre piazze adibite a mercati ambulanti settimanali, per rendersi conto che di quelle risorse la nostra città ne ha bisogno come l’aria che respiriamo. Fdi chiede se il Sindaco Vecchi e l’assessore al Commercio Sidoli, oltre a dormire sonni profondi, passano il tempo a “pettinare le bambole”.






Ultimi commenti
Un vago sospetto: trattandosi di un eventuale colpevole famoso, qualcuno potrebbe cedere alla tentazione di spostare la responsabilità sulla vittima? A pensar male...diceva Andreotti!
I pannelli dovrebbero essere obbligatori su parcheggi e tetti , in particolare quelli dei capannoni che hanno già collegamenti elettrici adeguati. Poi si parlerà di
Una notizia tristissima. Un opera d'arte, che avevo più volte ammirato, rubata non per il valore artistico, ma per essere venduta a peso e fusa.
I furti di rame si indovina facilmente a chi attribuirli.
Non "ripongo molte speranze" che i responsabili dei furti/vandalismi vengano individuati e puniti, spero piu' che altro che si possano quanto prima ripristinare i monumenti