E’ morto Niger Ficarelli, 72 anni, ex assessore socialista a Reggio, cooperatore e dirigente sportivo

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E’ morto Niger Ficarelli, 72 anni, rubierese, socialista, che negli anni Settanta e Ottanta ricoprì incarichi politici e amministrativi nel suo comune natale e in città: dal 1980 al 1983, fu assessore all’edilizia privata nel Comune di Reggio Emilia. Molto conosciuto in tutto il  Reggiano per il suo impegno nel Psi, per anni fu anche il presidente della Federcoop e poi della Legacoop.
Niger, personalità eclettica e dalle molte passioni, innamorato di Mozart, di cui divorava biografie e ascoltava opere musicali e concerti, tifosissimo da sempre dell’Atalanta, la Dea, fu anche per lungo tempo ai vertici della Pallamano rubierese.
In un periodo più recente, nel primo decennio del Duemila, fu assessore al Comune di Rubiera in quota Ds e poi simpatizzante dei Cinquestelle.

La direzione e redazione di 24emilia porgono le proprie sentite condoglianze alla famiglia. Ciao Niger

Il ricordo di Mauro Del Bue. Mi coglie di sorpresa la notizia della scomparsa di Niger Ficarelli. Avevamo iniziato a fare politica insieme, appartenevamo alla stessa generazione. Ricordo quando si presentava alle riunioni ostentando con orgoglio l’Avanti che fuoriusciva dal taschino. Erano i primi anni settanta. Nacque un’amicizia che non si é mai dissolta nonostante talune divergenze interne e una sua scelta politica recente che non avevo capito. Niger é stato assessore all’edilizia privata nel Comune di Reggio tra il 1980 e il 1983, poi presidente della Federcoop. Precedentemente aveva avuto incarichi amministrativi nel suo comune, Rubiera, ove per anni presiedette la società di pallamano che giocava in serie A. Aveva un carattere fresco e diretto. Passionale e sincero. Per me un altro pezzo di vita che se ne va e questo mi rattrista molto. Ai suoi familiari un tenero abbraccio affettuoso e solidale.

Il ricordo del sindaco di Rubiera Emanuele Cavallaro. E’ così difficile pensare che Nigerniger Ficarelli non sia più qui con noi. Credo che siano tanti i rubieresi che conservano un ricordo lieto con lui. Io ho diverse immagini.
La prima immagine lo vede in mezzo ad un nuvolone di polvere, dopo che la ruspa aveva cominciato a tirar giù lo stallone in cemento armato che la storia aveva fatto venir su di fianco a quel capolavoro rinsacimentale che è la Corte Ospitale. Un abbattimento, una “pulizia” del nostro paesaggio che Niger ha fortemente voluto e quel giorno era lì, nella sua ultima esperienza da amministratore, ad assistere alla concretizzazione delle operazioni. C’ero anch’io.
La seconda immagine lo vede in alcune foto in bianco e nero di tanti, tanti anni fa, quando io ero bambino, in affollati convegni del PSI. Che Niger era socialista e lo è sempre, orgogliosamente stato, dotato di una autonomia tutt’altro che convenzionale. Non riusciva a stare lontano dalla politica per più di due settimane e la cosa era reciproca.
La terza immagine è la foto coi suoi nipoti, di cui parlava sempre con quel sorriso grande che tutti ricordiamo e con cui a nostra volta facciamo fatica a non pensare a lui. Perchè Niger aveva un gusto per l’ironia, un tempo comico semplicemente eccellenti: ed usava con gran classe queste armi intelligenti, che oggi mancano così profondamente.
Ai suoi cari le mie condoglianze.
Ciao, Niger.



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