Dopo 3 settimane l’Emilia domenica ritorna arancione, Bonaccini si attiva per un cambio di regole

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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firma nella giornata di oggi venerdì 19 febbario una nuova ordinanza che entrerà in vigore a partire da domenica 21 febbraio. Passano in area arancione le regioni Campania, Emilia Romagna e Molise. Da domenica, quindi, questo è il quadro completo delle Regioni: in fascia rossa nessuna (Umbria e Provincia di Bolzano che hanno già predisposto zone rosse a livello regionale). In fascia arancione Abruzzo, Liguria, PA Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Umbria, Campania, Emilia Romagna e Molise. In fascia gialla Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle Aosta e Veneto. Nessuna in fascia bianca. Gialla da inizio mese, l’Emilia Romagna torna arancione dopo tre settimane.

 

 

Gli amministratori locali non sono colti di sorpresa dal nuovo passaggio. Il governatore Stefano Bonaccini  nei giorni scorsi, dati alla mano, (l’indice Rt supera l’1) aveva anticipato la possibilità di un cambio di colore. Il presidente della Conferenza delle Regioni si è anche attivato con i ministri Gelmini e Speranza, invitando il governo Draghi a riflettere sulla possibilità di un cambio di regole nella lotta alla pandemia: restrizioni di “qualche settimana” e “omogenee” su tutto il territorio nazionale (non un lockdown totale) per rallentare la corsa del virus, preso atto che, probabilmente in un’Italia sempre più arancione il sistema a fasce di colorazione “dimostra qualche fragilita’”.

Le restrizioni in vigore nelle zone arancioni

Ristoranti bar e gelaterie Chiusi 7 giorni su 7 per tutta la giornata. Fino alle 22 è possibile comprare cibo da asporto, che però non si può consumare sul posto. Consentite le consegne a domicilio.

Negozi I negozi al dettaglio restano aperti. I centri commerciali (come nelle zone gialle) restano chiusi nei weekend e nei giorni festivi.

Centri commerciali: Centri commerciali chiusi nei festivi e nei prefestivi. Non le farmacie e parafarmacie, negozi alimentari, tabaccherie e edicole al loro interno.

Spostamenti Vietato circolare dalle 22 alle 5 del msttino. La circolazione all’interno di un Comune è permessa (anche se è raccomandato evitarli se non necessari) ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione. Ci si può muovere (sia con mezzi pubblici che privati) soltanto per lavoro, salute, emergenze e per accompagnare i figli a scuola.

Autocertificazione E’ obbligatoria, il modulo va compilato con le proprie generalità e il motivo dello spostamento.

Attività motoria e sportiva E’ consentita ma solo all’interno del proprio comune e all’aperto. Palestre, piscine sono chiusi.

Mostre e musei: chiusi

Chiusi cinema, teatri.

Trasporto pubblico: riduzione fino al 50%, fanno eccezione i mezzi di trasporto scolastico



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