“Il segnale importante è che finalmente si sia partiti con l’iter procedurale per la realizzazione della diga di Vetto, dopo che il Ministero per le Infrastrutture e Trasporti nell’aprile 2023 aveva trasmesso all’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po il finanziamento del progetto di fattibilità tecnico economica. Dopo i mesi trascorsi e la modifica del codice degli appalti, finalmente lo scorso dicembre è stato pubblicato il bando per la Redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali con scadenza per la presentazione delle domande prorogata al prossimo 31 gennaio. Ora si deve procedere nella direzione di volere realizzare un bacino adeguato alle istanze e alle richieste del territorio e di tutto l’indotto.
Spiace leggere sulla stampa comunicati diretti a negare l’opera prima ancora di avere una valutazione tecnica di una diga che già 40 anni fa era pronta da realizzare: si palesa così come l’ideologia immobilistica e antiscientifica voglia prevalere su quello che sono le esigenze tecniche e la realtà dei fatti. Come più volte formalizzato nell’attività parlamentare, la Lega andrà avanti con la realizzazione della Diga quale invaso a scopi plurimi, mantenendo la priorità già assegnata fino ad oggi da parte del MIT, e monitorando il progetto affinché sia dimensionato per una disponibilità di acqua tale da poter soddisfare appieno le esigenze irrigue, idropotabili e industriali del territorio di riferimento.”
Così Laura Cavandoli, deputato della Lega eletta a Parma.







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