Qual è il nesso che lega il problema del cambiamento climatico e dell’inquinamento del pianeta con la grave crisi pandemica che stiamo vivendo? In che misura la pandemia di nuovo coronavirus si differenzia dalle precedenti pestilenze della storia? Fino a che punto stiamo rischiando di rispondere con una medicalizzazione e un’involuzione autoritaria delle nostre società?
Sono solo alcune delle complesse domande a cui cercherà di rispondere il XXI corso della Libera Università Popolare di Reggio – organizzato in collaborazione con Cgil, Flc-Cgil e Proteo – dal titolo “Pandemie dell’antropocene tra ambiente, potere e società”: sette appuntamenti di approfondimento in programma da metà gennaio a fine marzo nella sala Di Vittorio della Camera del lavoro di Reggio o in alternativa, come quasi certamente avverrà almeno per i primi appuntamenti, in streaming online.
Gli incontri prevedono i contributi di relatori di grande levatura nazionale e internazionale. Il corso prenderà il via il 18 gennaio con il prof. Paolo Vineis, ordinario di Epidemiologia ambientale all’Imperial College di Londra e vicepresidente del Consiglio superiore di sanità, che parlerà di “Cambiamento climatico, inquinamento e nuovi virus”.

Tutti gli incontri sono in programma dalle 17.30 alle 19.30: per partecipare è obbligatoria l’iscrizione (30 euro più tessera Arci, 15 euro per studenti, pensionati e iscritti alla Cgil). Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere una mail a lup.re@libero.it






Ultimi commenti
Ottimo,il verde può solo fare bene e migliorare il clima urbano. Quel viale può solo migliorare
Specializzati a Reggio. Importante tagliare nastri per nuove ciclabili. Poi pazienza se ci scappa il morto perché fatte male.
Grande kar Lotta: ogni giorno partorisce una puttanata da Guinness! Avanti così, fino alla sconfitta!
Finalmente gli ebeti dicono qualcosa di moderno (non dico di sinistra perchè in un paese di trogloditi bigotti potrebbe essere oltraggioso).
Azione che cosa è? Una bocciofila? Una Misericordia? Una confraternita di amanti del bridge?