Per il sesto anno consecutivo, dal 13 al 15 maggio, il liceo Aldo Moro di Reggio Emilia si prepara a cambiare completamente volto. Nella nuova edizione del progetto della ‘Città del lettore’, ideato dal professore di italiano Daniele Castellari, l’intero ambiente scolastico verrà infatti convertito da luogo di insegnamento in una vera e propria città in miniatura completa di abitanti, uffici, esercizi, visitatori (fino a 1.000 persone) e monumenti. Tutto rigorosamente a tema letterario.
Così, nella gelateria ‘Freud’ si troveranno i gusti di gelato associati ai differenti pensieri di alcuni filosofi, la caserma dei Carabinieri è ispirata a ‘Il giorno della civetta’ di Leonardo Sciascia e il centro scommesse è basato sui versi poetici veri o taroccati. “Si tratta di una città interattiva, sia in modo diretto, con giochi che coinvolgeranno attivamente lo spettatore, sia in modo indiretto, con spettacoli che cercheranno di parlare al suo cuore, sperando di lasciare un segno che permetterà di vivere in modo differente e meno grigio la propria città”, spiegano dalla scuola organizzatrice. “Il desiderio è quello di lasciare questa città nella memoria dei cittadini, così che questo ricordo riemerga quando ciascuno si recherà, nella vita reale, presso la gelateria, il bar, l’aeroporto, aggiungendo, così, un pizzico di poesia alla quotidianità”. Le iscrizioni alla prima serata sono già aperte online sul sito del liceo.






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Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,