Porte aperte alle “case degli illustri”

download (5)

Giuseppe Verdi, Giosuè Carducci, Guglielmo Marconi, Arturo Toscanini, Giovanni Pascoli, Luciano Pavarotti, Francesco Baracca, Pellegrino Artusi e tanti altri “illustri”: in quelle case ci sono nati e cresciuti. Le pareti, i mobili, i quadri, parlano di loro e ne tengono vivo il ricordo. Sono 17 in Emilia-Romagna le “Case degli illustri” che il 2 e il 3 aprile prossimi apriranno le loro porte per visite guidate, aderendo al progetto dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, la due giorni che permetterà di visitare i luoghi che custodiscono la memoria e il lascito di personaggi illustri. È per celebrare questi luoghi carichi di suggestione che l’Associazione Nazionale Case della Memoria, la rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale che riunisce 90 case museo in 13 regioni italiane, ha deciso di promuovere in tutta Italia le Giornate nazionali delle Case dei personaggi illustri, in programma per il prossimo 2 e 3 aprile.

L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa tenutasi nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna a cui hanno partecipato la presidente dell’Assemblea Emma Petitti, l’assessore alla Cultura e proponente della legge regionale per il sostegno alle case degli illustri Mauro Felicori, il consigliere (e già relatore della legge regionale per il sostegno alle case degli illustri) Andrea Costa, Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, rispettivamente Presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, e Paola Pescerelli Lagorio, referente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria per l’Emilia Romagna.

“Si tratta di una grande opportunità per scoprire il valore di un patrimonio senza tempo, dalle grandi città ai magnifici borghi del nostro territorio, promuovendolo e, allo stesso tempo, preservandolo; custodi della ricchezza culturale che ci appartiene intimamente e si collega con un filo conduttore invisibile al nostro presente, raccontando di noi e della nostra storia”, spiega la Presidente Petitti, che ricorda come si stia parlando di “un patrimonio diffuso che attraverso la comunicazione, l’accessibilità, la conservazione e il restauro, vogliamo continuare a valorizzare e tutelare, facendo della rete e della progettualità i mezzi per alimentare l’interesse delle persone a scoprirne la bellezza, la voglia di condividere un percorso che arricchisca il bagaglio culturale di ciascuno”.

Dal canto suo l’assessore Felicori sottolinea come “’Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna” preservino i segni del vivere e del lavorare di chi ha operato al loro interno, arricchendo la nostra possibilità di capirli a distanza di tempo e offrendoci legami con i paesaggi culturali in cui sono immersi: che si trovino nelle grandi città o nei piccoli paesi, questi luoghi ci regalano l’opportunità di un decentramento culturale che collega e valorizza, in un marchio di qualità comune, tutte le aree della nostra regione”.

“Questa iniziativa si inserisce a pieno nel percorso delineato dalla legge regionale che nei mesi scorsi l’Emilia-Romagna ha approvato a sostegno delle Case degli illustri”, spiega Andrea Costa, che ricorda come con la legge proposta dalla Giunta regionale e approvata dall’Assemblea legislativa “si possano finanziare interventi finalizzati alla salvaguardia, alla catalogazione e allo studio del patrimonio, alla conservazione preventiva e al restauro, all’accessibilità e alla fruizione pubblica, alla comunicazione, allo sviluppo di progetti di promozione turistica e di itinerari collegati ai paesaggi culturali circostanti. E’ importantissimo il ruolo svolto dall’Associazione Case della Memoria che nel tempo ha costruito e sta rafforzando una rete nazionale, creando collaborazioni e progetti condivisi fra questi luoghi speciali, in una piena valorizzazione del dialogo con il territorio che le ospita. E dall’Emilia-Romagna mi sento di lanciare un messaggio di solidarietà a Casa Memoria Impastato, impegnata in una controversia legale per mantenere l’uso di Casa Felicia, così importante nella diffusione della cultura di contrasto alle mafie, che per un problema burocratico rischia di tornare in possesso della famiglia di Tano Badalamenti a cui era stata confiscata”.

“Due giorni di porte aperte per riaccendere l’attenzione sulle tantissime case di personaggi illustri di cui è disseminato il nostro Paese -spiega Adriano Rigoli presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria-. Un modo per “unire le forze” e dire: noi ci siamo. Quello che da quasi vent’anni anima la nostra associazione è proprio la voglia di non lasciare indietro nessuno, ma anzi, fare il più possibile rete per arrivare a un fine comune: che si parli delle case dei “Grandi”, per alimentare la voglia di scoprirle e immergersi nella loro atmosfera”.

Sulla stessa linea il vicepresidente Marco Capaccioli per il quale “abbiamo voluto aprire la nostra iniziativa a tutte le case italiane perché l’obbiettivo dev’essere quello di far conoscere il più possibile e con tutti i mezzi i tanti gioielli che l’Italia può vantare: un patrimonio diffuso che tutto il mondo ci invidia e che dobbiamo continuare a tutelare e valorizzare a tutti i livelli”.

“Come rete delle case dell’Emilia, che fa parte dell’Associazione nazionale che della Memoria -conclude Paola Pescerelli Lagorio- siamo stati lieti di partecipare a questo evento, lavorando molto sul tema dei carteggi e dei documenti epistolari dei grandi personaggi”.

Ma cosa succede il 2 e 3 aprile 2022? Per farsene un’idea basta guardare cosa accadrà in alcune delle “case” che apriranno i battenti ai visitatori.

Ad esempio, Casa Artusi, a Forlimpopoli (FC), spalanca le porte alla mostra di una selezione di lettere dal carteggio artusiano: ‘Oltre’ la cucina – Esposizione di lettere del carteggio artusiano. Il prezioso patrimonio epistolare del Fondo Pellegrino Artusi, Archivio storico del Comune di Forlimpopoli – Depositato presso Biblioteca Pellegrino Artusi, e promosso da Casa Artusi – è uno strumento di straordinaria efficacia per i curiosi che vogliono leggere tra le righe storie e testimonianze d’epoca.

A Casa dell’Upupa- Casa Studio Ilario Fioravanti a Sorrivoli di Roncofreddo (Forlì-Cesena), invece, ci sarà una visita guidata all’interno della Casa, Mostra fotografica e cartoline storiche ricevute da Ilario Fioravanti, all’interno del giardino botanico di Casa dell’Upupa.

A Bologna, invece, l’Atelier Tullio Vietri ospiterà la mostra dedicata a “Case e periferie”, uno degli elementi cardine dell’iconografia di Vietri. Si tratta di una selezione di opere appartenenti alla collezione privata per la prima volta presentate al pubblico, che propone il tema ripercorrendone lo sviluppo sin dai tempi della formazione.

Per prenotare le visite c’è tempo fino al 31 marzo: basta collegarsi al sito www.casedellamemoria.it, dove è presente l’elenco delle case museo partecipanti con telefono, mail e contatti.

Di seguito l’elenco delle “case” che aderiscono al progetto in Emilia-Romagna: Casa Artusi – Forlimpopoli (FC), Museo Francesco Baracca – Lugo (RA), Casa Museo Raffaele Bendandi – Faenza (RA), Villa Silvia Carducci – Lizzano in Belvedere (BO), Museo Casadei – Savignano sul Rubicone (FC), Casa dell’Upupa- Casa Studio Ilario Fioravanti – Sorrivoli di Roncofreddo (FC), Casa Moretti – Cesenatico (FC), Museo Casa Pascoli – San Mauro Pascoli (FC), Casa Museo Luciano Pavarotti – Modena, Casa Natale di Giuseppe Verdi – Roncole Verdi, Busseto (PR), Villa Verdi – Sant’Agata di Villanova sull’Arda (PC), Atelier Tullio Vietri – Bologna, Museo Luigi Illica – Castell’Arquato (PC), Museo Marconi – Sasso Marconi (BO), Casa Rossini – Lugo (RA), Rocca di Dozza – Dozza (BO), Casa natale Arturo Toscanini – Parma.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu