Scende drasticamente a maggio il clima di fiducia di famiglie e imprese. I primi dati post lockdown misurati dall’Istat (ad aprile le rilevazioni erano state interrotte) mostrano un pessimismo diffuso. L’indice che riguarda i consumatori è diminuito fino a 94,3, il livello più basso da dicembre 2013. La fiducia delle imprese, scesa a 51,1, registra invece “il valore minimo dall’inizio della serie storica”. In particolare, le stime evidenziano una caduta, rispetto a marzo, nel settore dei servizi di mercato (l’indice passa da 75,7 a 38,8), del commercio al dettaglio (da 95,6 a 67,8) e delle costruzioni (da 139,0 a 108,4). Nella manifattura, l’indice di fiducia registra una flessione “relativamente più contenuta”, passando da 87,2 a 71,2, mantenendosi comunque “su livelli storicamente bassi.






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